Scandalo Catania, Interrogatorio Cosentino: “Combine? Non so nulla”

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Giornata di interrogatori quella odierna a Catania. Nel tribunale del capoluogo etneo si stanno svolgendo in questi minuti gli interrogatori di Pablo Cosentino, Antonino Pulvirenti e Gianluca Impellizzeri sullo scandalo calcioscommesse che vede coinvolti i tre. A differenza di quest’ultimo, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, l’ad del Catania Cosentino ha risposto alle domande del Gip e ha dichiarato di non essere a conoscenza di queste combine: “Sono estraneo a tutti i fatti contestati, di combine non so nulla. Sarei stato un folle se l’avessi fatto; se l’ha fatto Pulvirenti è un folle”. Cosentino ha poi aggiunto: “Non conosco nessuno degli altri indagati fatta eccezione per Delli Carri con il quale ho avuto rapporti di lavoro”.

Cosentino h espresso, su richiesta del Gip, una sua opinione al riguardo e definito lo scandalo che ha coinvolto il Catania Calcio ed egli medesimo “una follia”. Il legale dell’amministratore delegato rossazzurro,Carmelo Peluso, ha quindi riportato alla stampa presente in Piazza Verga quanto dichiarato da Cosentino durante l’interrogatorio: “Cosentino ha definito incompatibile quanto accaduto con il suo ruolo nel Catania Calcio. Lui – prosegue l’avvocato Peluso – aveva il compito di costruire una squadra capace di vincere il campionato e corrompere per vincere le partite sarebbe stato come ammettere di aver fallito”.

La Procura indagherà, intanto, così come Pulvirenti, anche Cosentino lascerà la sua carica in società: “Domani scade il suo contratto con il Catania, non ha più contatti con la società e ha detto al Giudice che il suo futuro non sarà più a Catania”.

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