Schmeichel, generazione di fenomeni (Nazionale Danimarca)

Kasper Schmeichel, portiere della Danimarca, protagonista due anni fa con le sue parate del miracolo Leicester campione d’Inghilterra sotto la sapiente guida di Claudio Ranieri, è stato insieme al suo collega Croato, Subasic, l’eroe di questo ottavo di finale. Le prodezze dei due portieri hanno deciso le sorti di Danimarca-Croazia, offrendo un match dall’epilogo spettacolare.

La partita dei danesi

I portieri, come i difensori hanno il compito di mortificare lo spettacolo ricamato dagli attaccanti avversari, in questo match sono saliti in cattedra, garantendo loro lo spettacolo al posto dei vari Erksen, Modric e compagnia. Schmeichel è stato magistrale nella fase a gironi. È stato uno dei trascinatori della Danish Dinamite, e allo stesso modo ha brillato ieri sera con una prestazione maiuscola. Se l’impresa è andata male, non possiamo toglierli i panni dell’eroe. Oltre ad aver gestito la partita infondendo sicurezza a tutta la squadra è stato risolutivo nei momenti cruciali. Ha parato un rigore a Modric nei supplementari, lasciando appesi i sogni di gloria danesi, successivamente ha parato altri due rigori nella lotteria finale, rispettivamente a Milan Badelj e Josip Pivaric.

Il confronto tra i due Schmeichel

Con il padre in tribuna, monumento calcistico nazionale, che nella sua carriera ha vinto tutto, siamo tornati indietro al 1992, anno in cui la Danimarca venne ripescata ai danno di una Jugoslavia sanzionata e martoriata dalla guerra. Con Schmeichel senior in porta quella squadra, già in vacanza, venne richiamata all’ultimo e da autentica cenerentola, spinta dai fratelli Laudrup, vinse un incredibile Europeo. Il mondiale del giovane Schmeichel finisce quì, ma il confronto con il padre è stato ampiamente superato.