Serie A 2017-18: Sciopero arbitri per le prossime giornate di campionato?

Violenza contro i direttori di gara, mancati rimborsi in Lega Pro e il 2% di voti nel consiglio federale, le motivazioni di tale scelta

Arbitri italiani sul piede di guerra e pronti a uno sciopero abbastanza lungo per le prossime giornate di campionato: è la posizione che il presidente dell’Aia, Nicchi, presenterà oggi a Roma ai vertici federali e al presidente della Figc, Fabbricini.

Violenza sugli arbitri nelle categorie inferiori (in particolar modo giovanili e dilettanti), i mancati rimborsi per la lega Pro, i cui arbitri non percepiscono la paga da mesi, e la volontà di revocare il 2% di voti per il Consiglio federale spettanti all’Aia che la Figc ha preso di mira, sono le motivazioni di una protesta della classe arbitrale.

Quali campionati coinvolti dallo sciopero

Lo sciopero coinvolgerà tutti i campionati, dalla A fino alla serie D, e non coinvolgerà, almeno per il momento, il prossimo week-end calcistico. Ma dalla settimana successiva tutte le partite sono a rischio e questo sciopero potrebbe protrarsi fino alla fine della stagione. Un pericolo che da Via Allegri voglio scongiurare ad ogni costo e per questo se ne discuterà ampiamente oggi e nei successivi giorni.

I rischi

Le direttive prese dalla Federazione Italiana Gioco Calcio arrivano direttamente dalla Fifa, il massimo organo calcistico a livello mondiale, ma l’Aia non ci sta e dunque il rischio che dopo questa giornata calcistica possano verificarsi scioperi e rinvii è davvero concreta. A Fabbricini l’arduo compito di mediare e trovare un compromesso a una situazione che si preannuncia incandescente, nella quale potrebbero saltare le prossime giornate di campionato, qualora lo sciopero degli arbitri si verificasse, nelle prossime ore se ne saprà di più.