Scudetto alla Juve? Con Allegri si Può

La trasferta a Palermo rappresentava un crocevia per il campionato bianconero; infatti dopo aver archiviato il passaggio del turno di Champions, dalla squadra di Allegri si attendeva continuità in termini di gioco e risultati per capire i reali obiettivi stagionali. Di certo, la vittoria ottenuta al Renzo Barbera, quarta consecutiva in campionato, non puó fare altro che reinserire i 33 volte campioni d’Italia nella lotta scudetto, nonostante un avvio di stagione che aveva destato molte preoccupazioni tra il popolo juventino. Le analisi, tuttavia, occorrono di lucidità ed equilibrio. Se i risultati negativi collezionati fino a qualche settimana avevano fatto dimenticare al mondo calcistico i reali valori della squadra, le vittorie dell’ultimo mese devono indispensabilmente essere accompagnate da un’ulteriore crescita, soprattutto sotto il profilo del gioco, per recuperare punti alle squadre in testa alla classifica.

Cos’è realmente cambiato rispetto all’inizio del campionato è evidente. In campo ora si vede una squadra solida, che ha acquistato sicurezza nei propri mezzi e che sa quando spingere sull’acceleratore e quando addormentare il gioco. Gran parte del merito va dato a Massimiliano Allegri. Mi spiego. Lo scorso anno, una delle migliori stagioni della storia juventina, il tecnico livornese ha applicato la sua filosofia di calcio, tatticamente tradotta nel 4-3-1-2, con Pirlo, Vidal e Tevez a rivestire l’ossatura della squadra. Quest’anno si è ritrovato al loro posto Sturaro (che Khedira fosse spesso infortunato lo si sapeva), Hernanes e Dybala (un potenziale campione, al quale va dato il tempo di crescere). La presenza in rosa di Cuadrado avrebbe potuto comportare un passaggio al 4-3-3, ma allora non si spiegano alcune decisioni prese in sede di mercato, come la cessione di Coman, il rientro di Zaza e non di Berardi e il mancato acquisto di almeno un’altra ala.

Tanta è stata la confusione della società ad Agosto e di conseguenza tanto è stato il tempo che è servito al mister affinchè si potesse trovare la giusta alchimia per ritornare a vincere. Alla fine la scelta è ricaduta sul vecchio 3-5-2, unico modulo che riesce ad esaltare le caratteristiche della rosa, potendo contare su un importante pacchetto di esterni (Evra, Alex Sandro, Cuadrado, Lichtstainer) e di punte (Mandzukic, Dybala, Morata, Zaza). Seppur in maniera leggermente tardiva, Allegri ha azzeccato la scelta e ha dimostrato di essere un allenatore intelligente, accantonando il lavoro estivo e la sua idea originale, a favore di un sistema di gioco magari meno spettacolare, ma ad oggi necessario per ritrovare compattezza. Perfetta la gestione dei giocatori. Bene Mandzukic. Ad inizio anno lo si faceva passare per un ‘brocco’, mentre questa sera ha realizzato la sua sesta rete, una più pesante dell’altra, confermandosi spietato nell’aria di rigore, oltre che utile in fase di non posseso. Dybala, partita dopo partita, sta diventando il leader del nuovo corso, grazie a tecnica e personalità (oggi suo l’assist per il primo gol), mentre Morata è chiamato a superare al piu presto questo difficile periodo perchè il suo contributo, soprattutto in Europa, sarà fondamentale.

Mario Mandzukic

Se in attacco il problema sembra essere di abbondanza, considerando anche la realizzazione di Zaza nel finale di gara, e in difesa si è alzato nuovamente un muro con il trio Barzagli, Bonucci e Chiellini (4 gol subiti nelle ultime 10 partite), maggiore contributo lo si chiede al centrocampo. Bene Pogba, seppur troppo lezioso non possiamo non amare quelle giocate che cambiano le sorti degli incontri, meno bene Marchisio. Troppo limitato davanti alla difesa, avrebbe bisogno di essere affiancato da un compagno di reparto di maggiore qualità, in grado di impostare la manovra e dare più imprevedibilità durante la costruzione del gioco. Per questo c’è la finesta di mercato di Gennaio che si avvicina, indispensabile per riparare agli errori commessi recentemente.

Prima di allora, peró, ci sono altre importantissime sfide da non sbagliare, in primis venerdi sera contro la Lazio. Purtroppo senza lo squalificato Pogba. I segnali sono positivi, la strada imboccata è quella giusta, e nonostante l’ampia concorrenza, la sensazione è che anche il destino di questo campionato, nel bene o nel male, passerà tra le mani della Vecchia Signora.

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