Seedorf si presenta ai tifosi del Milan: “C’era un virus, io lo debello”

Una folla di giornalisti con annesse ben venti telecamere. Ecco il calibro dell’accoglienza riservata a Clarence Seedorf oggi a Milanello in occasione della sua prima conferenza stampa in veste di allenatore del Milan.  

Il Professore apre ai giornalisti esprimendo la propria felicità per il nuovo incarico: ”Sono felice di essere tornato a casa, perché qui mi sento a casa.Voglio trasmettere entusiasmo e allegria: siamo fortunati a vivere questo lavoro quasi come un hobby e per questo la squadra deve ritrovare gioia di giocare a calcio. Nei momenti difficili bisogna capire come risolvere i problemi senza mai perdere di vista le proprie qualità e il Milan non ha espresso in punti conquistati il proprio valore – spiega –  Non ci sono dubbi che la situazione tornerà come quella di una volta. Vogliamo giocare bene a calcio, convincere e far divertire la gente. È più facile vincere e fare risultato quando si gioca bene: ho visto tante partite del Milan e la squadra merita più punti di quanti ne ha ora. La classifica è una brutta bestia, ma prima bisogna ritrovare un certo tipo di spirito. Ho trovato un gruppo unito che deve ritrovare allegria e gioia di giocare a calcio, così le gambe sono più leggere e la mente più libera”

Seedorf prosegue rivolgendosi ai tifosi dichiarando quanto sia importante il loro appoggio per rimettere in carreggiata una stagione finora disastrosa: ”Avremo bisogno di tempo, del supporto e dell’appoggio dei tifosi, che dovranno essere quel 12° uomo che ho conosciuto nella mia carriera. Sono convinto che ci daranno quella energia di cui la squadra ha bisogno. Ho visto negli occhi della gente felicità, gioia energia al mio ritorno e questo mi ha dato una carica ulteriore. Ora vanno affrontate le cose con un certo equilibrio perché ci sono cose ben più serie nella vita. Faremo di tutto per aiutare i tifosi e anche l’Italia perché bisogna rivedere un Milan come si deve.”

L’ex Senatore rossonero si dichiara pronto ed entusiasta per la sfida che lo attende alla guida del Milan: ”Sono felicissimo di ricostruire una nuova carriera in un posto dove ho vissuto tanti bei momenti. Io devo dimostrare tutto, mi sento pronto alla sfida ma sarà il lavoro e i risultati che possono certificare il fatto che io questa sfida la devo superare. Mi sento pronto per questa sfida: è una sfida e a me piacciono le sfide. Non c’è niente più bello di cominciare una nuova carriera dal massimo che c’è, da sempre mi sono preparato mentalmente sul cosa fare dopo e non bisogna andare in depressione se si lascia il calcio: in Brasile ho lasciato un segno importante e mi sentivo pronto per accettare una nuova sfida. L’ho fatto anche per senso del dovere perché questa squadra mi ha dato tantissimo e quando mi hanno chiamato, ho risposto presente. Giocherò ancora, comunque, ma senza fare chilometri di preparazione. Nel calcio ho fatto quello che dovevo fare, ora sono pronto a dare molto anche da allenatore».

L’argomento più atteso è quello legato al nuovo sistema di gioco che Seedorf vorrebbe mettere in scena nel Milan del futuro, si passerà con molta probabilità al 4-2-3-1: ”Questa squadra ha giocato in vari modi, io giocherò in quel modo perché vorrei sfruttare le grandi qualità che abbiamo davanti e sviluppare un gioco ancora più offensivo. E perché le ultime partite negli ultimi anni le abbiamo fatto quando siamo riusciti a stare nella metà campo avversaria. Io credo molto nella filosofia di gioco, che è molto più importante del sistema di gioco. C’è grandissima voglia di uscire da questa situazione, i ruoli sono etichette, oggi sono l’allenatore ma noi siamo tutti esseri umani. Mi fa piacere anche che i fotografi mi massacrino da tre giorni.”

Si sofferma in particolare su Mario Balotelli: ”Balotelli? Mario è un ragazzo molto dolce, già lo conoscevo e sapevo delle sue qualità: sono qui per aiutarlo a crescere. Noi proveremo ad arrivare con tanti giocatori nell’area avversaria, vogliamo essere offensivi: questa è la mia visione di gioco”

Prosegue poi con Kakà: ”Ritrovo un amico, so che posso contare su di lui come persona, mentre come giocatore è straordinario: dopo anni difficili ha fatto rivedere il suo valore, sarà un punto di riferimento per tutti come comportamento, professionalità e valori che trasmette agli altri. Mi aiuterà ad andare nella direzione in cui voglio andare”

Seedorf si sofferma sui valori che questo Milan deve ricostruire nonostante le recenti bufere e le partenze di personaggi importanti della rosa:  ”In tanti sono andati, è rimasto un buco e bisogna ricostruire quei valori che hanno sempre contraddistinto questo club. C’era un virus, ma l’antivirus sta arrivando”

Conclude con una considerazione rispetto all’avversario di domani e con alcune brevi considerazioni su Silvio Berlusconi: ” Squadra da rispettare, sappiamo che hanno in Toni uno che la butta dentro, hanno entusiasmo e vanno rispettati come tutti. Parleremo principalmente di quello che vogliamo fare noi, gli altri devono sentire il peso di incontrare il Milan a casa sua. È una questione di mentalità. Berlusconi? Un uomo che ha fatto tantissimo per il calcio italiano e mondiale”

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