Serie A, 20a giornata: La presentazione delle gare

Si apre oggi alle 18 con l’anticipo dell’Olimpico, tra la Roma e il Livorno, la Ventesima giornata, prima di ritorno del Campionato di Serie A. Si tratta quasi di un testa-coda. Immediata la reazione della Roma dopo la sconfitta con la Juventus, nonostante le difficoltà create dalle numerose assenze.

La squadra, nella vittoria contro il Genoa ha dimostrato carattere e personalità, oltre alle capacità tecniche che finora ha dimostrato e che le hanno permesso un campionato di vertice. La pesante sconfitta interna col Parma è costata la panchina a Nicola. Allenatore che, come spesso accade, paga colpe oltre i suoi demeriti, che in questo caso specifico non ne vedo affatto. La squadra non vale più dei punti che ha in classifica, il problema non era l’allenatore ma la rosa priva di giocatori di qualità ed esperienza. Spinelli, pesantemente contestato dai tifosi, deve mettere mano al portafoglio e rinforzare notevolmente la squadra in ogni reparto, compreso un partner d’attacco per il sempre solo Paulinho. Il compito dei risultati è di Perotti, chiamato alla guida tecnica, voluto fortemente dal presidente amaranto.

Alle 20:45 Juventus-Sampdoria. I bianconeri hanno chiuso un girone d’andata da record ma la sfida odierna è molto insidiosa perché la Sampdoria è avversario in forma. Il cambiamento con Mihajlović in panchina è evidente: 12 punti su 7 partite, frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e la sconfitta di Napoli. Ancor più netta è la differenza, rispetto alla precedente gestione di Rossi, della solidità difensiva: in queste 7 partite subite solo 5 reti, contro le 22 incassate nelle prime 12 giornate con la precedente gestione tecnica in panchina.

Sinisa Mihajlovic

Il lunch match delle 12:30, la domenica, vedrà in scena Udinese e Lazio. Brutta classifica per i friulani sempre abituati, negli ultimi anni, a ottenere piazzamenti europei, ma che ora si ritrova in zona salvezza. Si tenterà il recupero di Muriel, assente da fine Novembre, mentre la Società ha deciso il ritiro anticipato da Venerdì.

La Lazio con Reja in panchina ha ottenuto 4 punti in 2 partite e ha ritrovato serenità. Nessun gol subito, è questo il settore dove ha lavorato principalmente l’allenatore dal suo arrivo. Sicuramente due partite non belle dal punto di vista estetico, addirittura a Bologna il nulla in quanto a tiri in porta, ma la paura di farsi male con un risultato negativo ha primeggiato e per ora i fatti gli danno ragione. Probabilmente stesso canovaccio sarà riproposto a Udine, dove sarà assente Ledesma per squalifica (oltre all’infortunato Radu), sperando poi nei salti offensivi di Candreva e nelle doti finalizzative di Klose. Recuperato Marchetti.

Passando alle partite delle 15, partiamo da Bologna-Napoli. Napoli in forma e Bologna in difficoltà. Pronto al rientro Hamsik, mentre è un ottimo acquisto quello di Jorginho dal Verona, che permette di sopperire alla lunga assenza di Behrami. Assenti Zuniga e Mesto, mentre è probabile il rientro di Reina tra i pali. Imperativo per il Napoli ottenere la vittoria oggi a Bologna per continuare il brillante campionato e approfittare per ridurre le distanze qualora Juventus e Roma sperando che le due, il giorno precedente, abbiano perso dei punti.

Vincenzo Montella

Catania-Fiorentina vede il ritorno di Montella nello stadio che l’ha consacrato come allenatore nella sua prima stagione, dopo l’esperienza di alcuni mesi a Roma. Sfida quasi decisiva per il Catania, che dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Siena, squadra di Serie B, ha optato per l’esonero di De Canio e il ritorno di Maran. La classifica è sempre preoccupante per il Catania, il mercato non decolla a parte il ritorno di Lodi, peraltro oggi assente per squalifica insieme a Peruzzi. Nelle ultime partite timidi segnali di ripresa, grazie anche al recupero di alcuni giocatori dall’infermeria (dove rimangono Almiron e Alvarez), ma gli ultimi due passi falsi (compresa la Coppa) hanno rimesso tutto in discussione. La Fiorentina, con il pareggio nell’ultimo turno contro il Torino, ha visto allontanarsi la zona Champions. Compito reso ancora più difficile per l’assenza, di Giuseppe Rossi e Mario Gomez per tutta questa prima parte di stagione. L’ingaggio di Alessandro Matri dal Milan, che farà il suo esordio a Catania da titolare darà ai viola l’arma letale?

A Marassi, invece, Genoa-Inter. Pesante la sconfitta dai grifoni in casa della Roma, dove mai sono stati in partita e problemi di formazione per il Genoa causa la squalifica di Matuzalem e gli infortuni di Gamberini, Portanova e del portiere Perin (che però potrebbe recuperare); criticità in difesa acuita anche dalla cessione di Manfredini, che priva l’allenatore di un’alternativa. Inter che contro il Chievo ha continuato a perdere punti preziosi e sembra irrimediabilmente uscito dalla lotta Champions. Pure Thohir ha parlato di 4° posto come obiettivo in campionato per la sua squadra; forse non è stato informato che i posti disponibili sono scesi a 3 da un paio di stagioni. Tra episodi sfortunati e limiti tecnici comunque la squadra di Mazzarri ha avuto un’involuzione, non solo nei risultati ma anche nel gioco, rispetto alla prima parte di stagione; troppi i pareggi e le occasioni mancate. Forse i risultati iniziali avevano illuso in un diverso percorso, come già accaduto lo scorso anno; ma già oggi a Genova avremo la prima controprova.

Sassuolo-Torino sarà la sfida Berardi-Cerci, che potrebbero ritrovarsi compagni di squadra alla Juventus il prossimo anno. Berardi ha avuto la sua consacrazione domenica sera con il poker di reti servito al Milan e ad Allegri. Il Torino invece ha interrotto la serie di vittorie consecutive, ma non il periodo positivo, con il pareggio interno con la Fiorentina. La squadra vive un buon momento di forma, e recupera il bomber Ciro Immobile, pienamente recuperato e smanioso di scalare ulteriormente la classifica marcatori.

Domenico Berardi

Chievo-Parma è un’importante sfida per i padroni di casa, reduci dal pareggio in casa dell’Inter . Con piccoli passaggi Corini sta cercando di ottenere l’obiettivo salvezza. Squadra sempre ben coperta, che poco concede, ma altrettanto poco crea. Sono 8 i risultati positivi consecutivi invece del Parma, sintomo di una strabiliante condizione fisica e dell’ottima organizzazione di gioco. Ora anche la continuità premia il lavoro di Donadoni, che per la seconda partita consecutiva rinuncia al genio di Cassano, preferendogli Palladino che ha aperto le marcature e alla fine è stato il migliore in campo a Livorno, insieme con Amauri che ha ritrovato i gol che gli mancavano.

Atalanta-Cagliari è vero e proprio scontro salvezza. Entrambi le squadre appaiate a 21 punti, 5 sopra la quota salvezza. Seconda sfida consecutiva in casa, dopo la determinante vittoria contro il Catania di domenica scorsa. Sembra recuperato Carmona e riprende il suo posto, dopo la squalifica, Raimondi. L’avversario odierno è in buona forma, e per oltre un’ora ha messo in difficoltà la Juventus, nonostante la prima partita senza il suo perno Nainggolan, ceduto alla Roma. In questa sfida oltre a Nenè sarà assente lo squalificato Pinilla, quindi davanti scelta obbligata Ibarbo-Sau.

La giornata si chiude domenica sera, alle 20:45, con Milan-Verona. Il periodo di Allegri è scaduto. La scelta è caduta su Seedorf, scelta rischiosa, sia per lui che per la società, non avendo neanche l’esperienza da tecnico di ragazzini. Duro banco di prova sarà questo col Verona che presenta l’ariete Luca Toni in forma Mondiale al centro dell’attacco. Squadra scaligera reduce dall’ultima partita interna persa col Napoli e indebolita dalla cessione di Jorginho (proprio al Napoli), che cercherà in questo girone di ritorno la conferma a quanto di buono fatto vedere finora. Chiudere al 6° posto il campionato è diventato l’obiettivo del Verona.

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