Serie A a 18 squadre, Beretta: “Idea interessante”

Il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta si è detto favorevole alla riduzione della Serie A a 18 squadre rispetto alle venti attuali, tornando così al format degli anni Novanta. La dichiarazione di Beretta è stata fatta alla Gazzetta dello Sport: “L’eventuale riduzione da 20 a 18 squadre è un tema da discutere in maniera molto approfondita, l’assemblea delle società dovrebbe esprimere una posizione condivisa, senza strappi. È chiaro che se si dovesse andare a una riduzione delle squadre, di conseguenza andrebbe rivisto il meccanismo di retrocessioni e promozioni.”

Beretta ha voluto poi approfondire nei dettagli l’idea di riduzione: “Una A a 18 sarebbe possibile solamente con una sola retrocessione diretta in B, altrimenti si rischierebbe di avere una forte instabilità”.

Con una riduzione a 18 squadre ci sarebbe anche un modello economicamente più sostenibile e Beretta lo sa: “Con una sola retrocessione ci avvicineremmo al sistema della Nba, con maggiori certezze di ricavi e una prospettiva più lunga nella commercializzazione dell’offerta del campionato. Ma la Serie A è di per sé attrattiva. L’esempio è Juve-Roma: partita bellissima, in uno stadio moderno, acquistata da 52 licenziatari in 200 Paesi. In questi anni sia la corsa ai primi posti che la lotta-salvezza si sono decise alla fine. C’è un consolidamento degli spettatori tv: ogni giornata oltre 9 milioni di persone seguono le dirette in pay della A, il dato cumulato è di 350 milioni nell’arco della stagione. Inoltre, c’è una crescita contenuta di presenze negli stadi, con una media di 24mila spettatori, quasi il 3% in più del 2012-13. Il calcio in Italia continua a essere un fenomeno di grande mobilitazione: 25,5 milioni di italiani sopra i 14 anni sono interessati a seguire il calcio; 18,1 milioni fanno il tifo per una squadra di A”.