Serie A: Analisi diciottesima giornata di Campionato

La diciottesima giornata del girone di andata ha, finora, regalato poche sorprese nei risultati. Dopo lo scialbo pareggio per 0 a 0 visto ieri tra Chievo e Cagliari e le vittorie di Fiorentina e Juventus rispettivamente su Livorno e Roma, il turno della Befana ha regalato ben 5 vittorie casalinghe sulle sei partite disputate in questo pomeriggio.

Partiamo dalla partita di mezzogiorno: Napoli-Sampdoria, match fondamentale per la squadra partenopea, chiamata a tornare alla vittoria dopo il pareggio di fine anno contro il Cagliari. Partita davvero divertente che vede gli azzurri passare in vantaggio solo nella ripresa: all’ottavo minuto cross preciso di Higuain con Mertens che, di prima intenzione, buca Da Costa. Dopo circa dieci minuti e con la Doria capace di centrare il palo con Gabbiadini e recriminare per una spinta in area di Armero su Regini, Mertens, su punizione, mette il sigillo definitivo sulla partita con il Napoli che ora si trova a soli 2 punti dalla Roma.

Tra le partite giocate alle 15, invece, Catania-Bologna, autentico scontro diretto per la salvezza ha visto gli etnei imporsi per 2 a 0 sui felsinei grazie alle reti segnate da Bergessio (probabilmente in leggero fuorigioco) e da Lodi, il “figliol prodigo” tornato in Sicilia dopo l’esperienza genoana, su rigore per fallo di mano di Morleo. Questo risultato riapre la sfida per non retrocedere nella serie cadetta, infatti i siciliani sono ora a pari punti con il Livorno e a sole due lunghezza dal Bologna, la prima squadra a salvarsi per il momento.

Kakà

 

Altra squadra che inizia il nuovo anno con una vittoria è il Genoa: la squadra allenata da Gasperini si impone anch’essa per 2 reti a 0 nei confronti del Sassuolo: liguri apparsi sempre in controllo della partita che passano in vantaggio al 28’ del primo tempo grazie al rigore (fallo di Gazzola su Antonelli) segnato da Gilardino e raddoppiano al 45’ grazie alla rete di Bertolacci che sfrutta alla perfezione il preciso assist di Konate. I liguri avrebbero l’occasione di arrotondare il bottino al 43’ del secondo tempo: fallo di Longhi su Gilardino, lo stesso attaccante va dal dischetto ma calcia centrale e Pegolo riesce a neutralizzare il tiro: 3 punti importanti per il Genoa che rimane in nona posizione, critica, invece, la situazione del Sassuolo alla quarta sconfitta di seguito e, al momento, terzultimo.

Il Milan torna alla vittoria, dopo la battuta d’arresto nel derby, grazie a Kakà, autentico mattatore della partita che mette a segno una doppietta, regalandosi così il gol n. 100 e 101 con la maglia rossonera e a Bryan Cristante, centrocampista classe ’95, alla prima da titolare e autore di una prova mostruosa: che stia nascendo un’altra stella in casa Milan?

Parma-Torino, partita destinata sempre a regalare grandi emozioni: granata avanti nel primo tempo grazie al gol realizzato da Immobile, alla sua nona meraviglia stagionale, e recuperati 12 minuti più tardi dalla rete di Marchionni su splendido assist di Cassani. Al 44’ della prima frazione la squadra ducale ribalta il risultato grazie alla rete da “Oscar” di Lucarelli: colpo di tacco su calcio d’angolo che a molti a ricordato quello siglato da Roberto Mancini durante un Parma-Lazio di diversi anni fa. Terzo ed ultimo gol degli emiliani messo a segno da Amauri, l’italo-brasiliano tornato al gol dopo circa 10 mesi.

Infine chiudiamo con Udinese-Verona; partita che ha dimostrato, ancora una volta, l’annata eccezionale che sta vivendo la squadra scaligera: un 3 a 1 meritatissimo che non è mai stato in dubbio. Verona in vantaggio con Luca Toni dopo appena 8 minuti e capace di raddoppiare, sempre con un Toni in forma mondiale brasiliano, al 39’ del primo tempo. Dopo 5 minuti l’Udinese prova a riaprire la partita grazie a Pereyra, uno dei pochi bianconeri a non arrendersi mai. Nel secondo tempo, però, entra Iturbe e sigla subito il 3 a 1 che chiude definitivamente la partita. Al termine del match Di Natale rilascia una dichiarazione che farà davvero tanto parlare: “A fine stagione smetto!”.

Ora aspettiamo solo Lazio-Inter per capire se i nerazzurri riusciranno a dare continuità alla vittoria nel derby, rispondendo così al Verona, attualmente davanti ai nerazzurri, oppure se i biancocelesti, con il nuovo allenatore Reja, riusciranno a dare una sterzata decisiva alla finora deludente stagione.

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