Serie A, ecco Mastalli: esordio in Milan-Torino e futuro da Capitano

Si spera di non suscitare l’ilarità di nessuno dicendo che tra qualche anno potremmo ricordare la partita di ieri sera tra Milan e Torino non per il “risveglio del Faraone”, ma per l’esordio in Serie A al minuto 75 di Alessandro Mastalli, definito da critici e addetti ai lavori “uno dei tre migliori giovani talenti italiani classe ’96”.

Nato il 7 febbraio a Bologna, Mastalli è cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città ed è stato abilmente acquistato dal Milan nel 2010, dove è passato in poco tempo dai Giovanissimi Nazionali (con cui ha vinto il prestigioso Trofeo Scirea ed è stato nominato miglior giocatore del torneo) agli Allievi Nazionali (allora allenati prima da Omar Danesi e poi da Pippo Inzaghi) e da questi alla Primavera (con cui ha vinto, ancora allenato da Inzaghi, il Torneo di Viareggio 2014, segnando in finale il gol decisivo).

Si tratta di un giocatore cresciuto e seguito da SuperPippo – perdonate l’esempio – come fosse un pollo d’allevamento da mostrare un giorno, fieri, al pranzo della domenica. Non solo ha affidato lui la fascia da capitano nelle giovanili del Milan, ma lo ha gelosamente portato con sé dal 2012 a oggi, regalandogli ieri persino l’esordio in Serie A. In Primavera Mastalli ha dimostrato di riuscire a supportare costantemente la manovra offensiva, di affermarsi come leader in mezzo al campo e, allo stesso tempo, di correre per due, sacrificandosi nella copertura quando serve. Ha pressing, polmoni, tiro da fuori, lucidità, personalità, saggezza, anche positiva spavalderia. No, nessuna esagerazione.

Alessandro Mastalli

Ieri sera abbiamo intravisto ben poco di quanto detto: la partita era virtualmente finita, il tempo insufficiente per mettersi in mostra. Eppure è bastato per regalargli la sensazione ineffabile dell’esordio, come ha raccontato lo stesso Mastalli ai microfoni di Milan Channel dopo il match: “Che emozione incredibile entrare in questo stadio! Non so come descriverla, è unica e mi rimarrà per tutta la vita. Giocando sempre con i grandi pensavo spesso a questo giorno e oggi è finalmente arrivato“. Si tratta a tutti gli effetti di un diamantino trovato in giardino: vietato venderlo. Perché quanti carati abbia è ancora da scoprire.

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