Serie A, presentazione gare 21^ giornata

Il girone di ritorno si è aperto come si era chiuso quello di andata: vittorie di Juventus e Roma che continuano la corsa record al vertice della classifica. Il Napoli, con il pareggio a Bologna si estromette quasi da solo dalla corsa scudetto e anzi deve guardarsi alle spalle dalla Fiorentina che le insidia il 3° posto utile alla qualificazione Champions. Rimangono ferme a 32 punti Inter e Verona, avvicinate da Parma e Torino; la lotta a un posto in Europa League potrebbe allargarsi dando vita a un avvincente rush finale, magari con il coinvolgimento anche del Milan, che torna alla vittoria nella prima di Seedorf contro il Verona. Tutto fermo in zona-retrocessione: delle ultime 8 in classifica solo il Bologna ottiene un punto. Salta la 9° panchina stagionale con Perotti che sarà ricordato come allenatore per un giorno. Al suo posto in panchina al Livorno arriva Domenico Di Carlo.

La seconda di ritorno offre, invece, diversi temi: rimarrà invariato il distacco tra Roma e Juventus? Riuscirà a riprendere la sua corsa il Napoli? Fiorentina, Parma e Torino daranno continuità alle vittorie? L’Inter uscirà dalla crisi? Il Milan riuscirà finalmente a vincere 2 partite consecutive? La 21° giornata comincia oggi con la sfida delle 18: Napoli-Chievo. La vittoria sfumata al 90° a Bologna probabilmente per il Napoli significa l’addio definitivo alle residue speranze scudetto. Sarà importante vedere se Benitez apporterà delle varianti allo schema tattico per l’inserimento di Jorginho, il nuovo acquisto proveniente dal Verona. Anche il Chievo è reduce dalla beffa consumata nel recupero dal gol di Lucarelli. Dopo uno splendido avvio, con 3 vittorie, Corini sta affrontando le difficoltà rilevate dal suo predecessore: squadra con poca qualità che ha difficoltà a produrre gioco offensivo. Il Chievo cercherà di limitare le azioni offensive infoltendo il centrocampo per intasare gli spazi alla qualità offensiva del Napoli; sarà poi compito di Paloschi e Thereau approfittare delle occasioni che la difesa partenopea, priva di Fernandez per squalifica, potrà concedere.

Rafa Benitez

Alle 20:45 è in programma Lazio-Juventus. Incredibile la vittoria della Lazio in quel di Udine, ottenuta in inferiorità numerica e rimontando da uno svantaggio. Partita decisa dai cambi di Reja nel secondo tempo (Ederson e soprattutto Hernanes), mentre la variazione di modulo praticata all’inizio (inserimento di Floccari a formare un tridente con Klose e Candreva) aveva mandato in confusione la squadra, che ci ha messo troppo tempo a prendere le misure. Sono 7 i punti ottenuti da Reja in 3 partite; la squadra ha recuperato l’autostima persa negli ultimi mesi di gestione Petkovic e ha acquisito carattere e personalità. Forte di questo entusiasmo ritrovato, la Lazio oggi proverà a creare difficoltà alla capolista, cercando di interromperne la serie record di vittorie. Difficoltà per Reja nella compilazione della formazione, causa le squalifiche di Onazi e Lulic e gli infortuni di Ederson (sei mesi fuori: auguri) e Radu. Probabile il recupero di Konko, Gonzalez e Marchetti. Per la Juve invece, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia, la condizione fisica appare ottimale, smentendo i precedenti che vedevano il Gennaio come mese nero delle squadre allenate da Conte. La trasferta di Roma è insidiosa per il ritrovato equilibrio nella fase difensiva della squadra laziale; mancherà Chiellini per squalifica, ma conta solo vincere per non alimentare sogni di rimonta nelle squadre che inseguono.

Antonio Conte

Altra bella sfida quella che aprirà la domenica di campionato, il lunch match delle 12:30 tra Verona e Roma. Mandorlini deve trovare soluzioni alternative per fare fronte all’indebolimento causato dalla cessione di Jorginho. Roma reduce dalla passeggiata fatta col Livorno. Partita importante e da vincere per una squadra entusiasta anche della semifinale di Coppa Italia raggiunta, a spese proprio della Juventus, e che da quanto visto non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca in campionato.

Per quanto riguarda le gare delle 15 partiamo da Inter-Catania. La sconfitta di Genova è la 4° consecutiva in trasferta, dove non vince dal 3 novembre. Solo 2 gol nelle ultime 5 partite; fino allora era il miglior attacco del campionato. 6 punti in meno rispetto all’Inter di Stramaccioni. Una sola vittoria nelle ultime 9 partite (che corrispondono a quelle con Thohir presidente; il suo arrivo non è stato fortunato, derby a parte). Numeri crudeli che si possono racchiudere in una sola parola: crisi. Dopo un promettente inizio, favorito da aspettative non alte, per l’Inter di Mazzarri i risultati sono diventati sicuramente deludenti. E’ paradossale che l’ultima sconfitta sia maturata quando Mazzarri ha optato per i 2 attaccanti, affiancando Milito a Palacio. La sfida con i catanesi non nasconde particolari insidie tecniche, considerate le difficoltà dell’avversario. Niente è cambiato per il Catania con il ritorno di Maran in panchina. Pesante sconfitta interna con la Fiorentina, la squadra sembra quasi rassegnata al suo destino. Servono rinforzi dal mercato che tardano ad arrivare e una scossa, magari data da una vittoria insperata. Rientra dalla squalifica Lodi, mentre sarà assente Barrientos.

mazzarri

Al Tardini Parma-Udinese. Terza vittoria consecutiva, quella in casa Chievo, per Donadoni. 17 punti in 9 gare, la svolta è avvenuta in concomitanza con il cambio modulo apportato dall’allenatore, passato al 4-3-3. Settimo gol in campionato per Cassano, finalmente tornato titolare. Occasione ghiotta per il Parma di dare continuità alle vittorie e avvicinarsi così alla zona europea della classifica, non più così lontana. In modo sicuro sarà riproposto il tridente Cassano-Amauri-Biabiany, mentre in difesa potrebbe esserci il debutto del neo-arrivato Rossini in luogo di Lucarelli squalificato. Anche Schelotto si è aggregato alla squadra; una possibilità in più per Donadoni. Per l’Udinese la vittoria, con conseguente qualificazione alla semifinale di Coppa Italia conseguita contro il Milan, potrebbe portare una ventata di ottimismo e fiducia a una squadra apparsa senz’anima e paurosa contro la Lazio, incapace di difendere il risultato di vantaggio per ben due volte e in superiorità numerica. Ha ritrovato il gol Di Natale, anche se su rigore, e il campo Muriel; è proprio il reparto offensivo, arricchito dal talento di Nico Lopez, l’arma migliore su cui Guidolin deve fare affidamento per ritrovare i risultati e la serenità di classifica.

donadoni

A Torino invece, i granata affrontano l’Atalanta. Per la squadra di Ventura preziosa la vittoria esterna col Sassuolo, che permette di mantenere il 7° posto in classifica. Sarà proprio compito dell’allenatore far sì che l’entusiasmo che sta vivendo tutto l’ambiente non si trasformi in pericolosa e controproducente euforia. In questa sfida Ventura farà affidamento sulla sua coppia d’attacco Immobile-Cerci, probabilmente alimentata dalle giocate di El Kaddouri; ancora indisponibili Larrondo e Gazzi. L’Atalanta ha fatto il pieno nei due scontri diretti in casa; 6 punti pesanti che hanno permesso di riequilibrare una classifica diventata alquanto pericolosa. Non positiva la prova contro il Cagliari; ha subito, ha sofferto ma alla fine il risultato l’ha premiata. La sfida di oggi è importante per l’ex Colantuono per verificare se la squadra è in grado di dare continuità ai risultati anche in trasferta, dove non riesce a rendere come in casa; compito reso ancor più difficile dalla probabile assenza di Cigarini, che va ad aggiungersi agli squalificati Lucchini e Migliaccio.

Giampiero Ventura

In Sardegna Cagliari-Milan. Sfortunata la prestazione del Cagliari a Bergamo, dove ha dominato, ha sprecato molto e colpito 3 pali, finendo per perdere incredibilmente la partita. La classifica non è drammatica, vista l’andatura delle ultime 5 in classifica; comunque il margine sulla terzultima è di soli 4 punti. Oggi il compito che attende Lopez non è dei più agevoli, dovendo fare a meno della quasi totalità del parco attaccanti: squalificato Ibarbo, si è aggiunto Nenè, indisponibile. Pinilla è stato graziato con una giornata di squalifica in meno. E’ stata buona la prima di Seedorf sulla panchina del Milan, ma solo nel risultato finale. La fiammata d’entusiasmo per il nuovo allenatore è durata solo 20’, poi sono emersi i soliti limiti già evidenti sotto la gestione Allegri, a testimonianza che è la poca qualità dell’organico il maggior limite della squadra. Seedorf privilegia la qualità del reparto offensivo, con 3 mezzepunte dietro a Balotelli unica punta, sperando che Honda, Robinho e Kakà riescano a valorizzare le loro capacità e concretizzare quanto basta a sopperire alle carenze della fase difensiva. Già in Coppa Italia, infatti, è arrivata la prima delusione. Sono stati recuperati 3 punti sia al Verona che all’Inter; la zona Europa League non è poi così lontana se la squadra riesce a dare continuità ai risultati e mettere in fila alcune vittorie, cosa mai avvenuta quest’anno. Solo così potrà dare un senso al suo campionato da qui alla fine.

Balotelli Milan

Sampdoria-Bologna. Squadra rigenerata da Mihajlović quella blucerchiata. Anche contro la Juventus è ben messa in campo, non rinuncia mai a giocare e perde a testa alta, come già accaduto a Napoli. In questa importante sfida interna sarà Costa a sostituire lo squalificato Regini in difesa, mentre riprenderanno il loro posto tra i titolari Krsticic e Soriano. Importante il punto preso dal Bologna contro il Napoli, unica tra le squadre di coda ad aver mosso la classifica. Doppietta di Rolando Bianchi, che è tornato a vedere il campo sotto la guida di Ballardini, ma ancora una volta migliore in campo è stato Diamanti; finché ha retto lui, ha retto il Bologna. Come abbiamo avuto modo di scrivere più volte, è proprio Diamanti la forza e la speranza di questo Bologna che manca di qualità sopra la media nel resto dell’organico. L’altro elemento all’altezza, Kone, sarà indisponibile perché squalificato.

Chiude le gare pomeridiane Livorno-Sassuolo. Un vero e proprio scontro diretto, una partita in cui la vittoria vale doppio. Livorno che dopo una sola giornata ha sostituito Perotti con Di Carlo, dopo il rifiuto di Nicola di tornare a sedere sulla panchina amaranto. A Roma la squadra è apparsa disorientata, senza la necessaria tranquillità nonostante fosse una partita dove non aveva niente da perdere. I giocatori sbagliavano pure i passaggi e controlli più elementari. Anche le scelte di Perotti (rinuncia a Luci ed Emerson rispetto ai titolari di Nicola) avevano stupito. Ora bisogna aspettare con curiosità la scelta di uomini e del modulo tattico di Di Carlo; probabile che sia concessa un’opportunità a Emeghara in attacco, così Paulinho avrà qualcuno con cui dialogare in attacco che non sia la solitudine. Dopo la vittoria col Milan ci si aspettava una diversa partita dal Sassuolo col Torino. Invece è arrivata una deludente prestazione e conseguente sconfitta. La classifica dice terzultimo posto, in convivenza con Bologna e Chievo. Importante quanto per il Livorno anche per il Sassuolo la sfida odierna; vincere significa quasi sicuramente eliminare definitivamente una concorrente. C’è un grosso dubbio sulla disponibilità di Berardi per questa partita. La condizione fisica non è ottimale ma Di Francesco aspetterà fino all’ultimo momento prima di rinunciare al suo talento. Probabile l’esordio a centrocampo del nuovo acquisto Biondini.

Domenico Berardi

La 21esima giornata si chiude con il posticipo delle 20,45 tra Fiorentina e Genoa. Vittoria facile quella ottenuta dalla Fiorentina a Catania: favoloso l’esordio di Alessandro Matri in maglia viola: 2 gol e 1 assist in soli 45’, segno evidente che quando è impiegato da prima punta, e soprattutto in una squadra che produce gioco, è facile riprendere a fare ciò che riesce meglio e si è sempre fatto, i gol. La perdita di Giuseppe Rossi è importante, ma l’inserimento di Matri e il prossimo rientro di Gomez dovrebbero comunque garantire a Montella un buon fatturato di reti. La vittoria in questo turno è d’obbligo, sia per il valore della classifica sia perché l’avversario odierno ha il mal di trasferta. Genoa reduce dalla vittoria ottenuta contro l’Inter. Un vero e proprio trionfo per l’ex Gasperini che potrà contare sui nuovi acquisti De Ceglie (ha già esordito negli ultimi minuti domenica scorsa), Motta e Burdisso. Questo permette al mister ligure di avere più alternative e colmare alcune lacune dovute ai diversi infortunati (Gamberini, Santana e Kucka). La tranquillità della classifica permetterà a Gasperini di attuare il suo gioco, quindi dovremmo assistere ad una soddisfacente chiusura di giornata.

PROBABILI FORMAZIONI 21^ GIORNATA SERIE A