Serie A, Come cambierebbe dopo la 14a Giornata?

Il punto della situazione in Serie A dopo tredici giornate.

La Serie A 2016-17 è in corso d’opera, come cambierebbe lo scenario dopo la 14a giornata?

Oramai siamo giunti alla 14a giornata di campionato e, anche se è ancora troppo presto per dare per assodati gli obbiettivi che ogni squadra raggiungerà, si può già dire con ragionevole certezza chi non raggiungerà determinati traguardi.

Juve in corsa, da sola? – La corsa della Juventus verso lo scudetto sembra avere ben pochi ostacoli. Infatti, i bianconeri, pur non giocando benissimo, stanno dominando il campionato macinando vittorie.

La campagna acquisti estiva ha indotto molti a pensare che la formazione torinese dovesse, per forza di cose vincere, ogni partita con almeno tre gol di scarto e surclassare sempre gli avversari da tutti i punti vista. Ciò, però, non è nella mentalità del suo allenatore che punta sempre a ottenere il massimo utile, con il minimo sforzo. È vero, la Juventus quest’anno non ha mai fatto vedere un gioco scintillante, ma ha, quasi sempre, portato a casa il risultato con una difesa arcigna e una capacità di massimizzare tutte le occasioni create.

A deludere, fino a questo, momento è stato Gonzalo Higuain che non sta rendendo, come la lauta clausola rescissoria pagata al Napoli in estate, farebbe pensare. Anche a centrocampo c’è qualche lacuna, ma al momento questa Juventus sembra essere in grado di vincere anche senza volerlo. Le uniche squadre ad aver fermato la corazzata bianconera sono state, come ai vecchi tempi, le due milanesi, ma a differenza dell’età dell’oro del calcio italiano, non sono Milan e Inter le principali rivali della Juventus, anche se il Milan è momentaneamente secondo in classifica a pari merito con la Roma.

La rivelazione Milan – Tra le big c’è sicuramente il Milan di Vincenzo Montella, la rivelazione di questo primo scorcio di stagione. Infatti, nonostante una sessione estiva di mercato sostanzialmente saltata a causa del perdurare della trattativa per la cessione della società ai cinesi, l’ex Fiorentina sta portando i rossoneri ai piani alti del nostro calcio puntando fortissimamente su giovani prospetti come il già ”veterano” Donnarumma e il centrocampista Locatelli, eroe della vittoria contro la Juventus. Questo Milan non ha le potenzialità dal punto di vista dei singoli per puntare a dar fastidio ai bianconeri, ma ha certamente l’organizzazione e la determinazione per stare lì per molto tempo e provare a strappare una qualificazione ai preliminari di Champions League che, a conti fatti, sarebbe un risultato straordinario.

Inter coerenza cercasi! – Anche l’Inter ha battuto la Juve quest’anno, ma è ben lontana dall’essere una contender per lo scudetto. Infatti, la confusione regna sovrana in casa nerazzurra e le scelte fatte, fino a questo momento, sembrano sempre essere in contrasto l’una con l’altra. Dopo l’addio shock di Mancini ad agosto la dirigenza aveva deciso di scommettere su un allenatore come De Boer che, oltre a non aver mai lavorato in Italia, aveva una visione tattica quasi antitetica con i precetti tradizionali del calcio italiano. Al coraggio dimostrato in estate non ne è seguito altrettanto in autunno quando la società ha deciso di smettere di credere all’olandese e puntare su un “usato sicuro” come Pioli. Egli, però, ha ancora molto da lavorare per dare una sistemazione a una squadra che, pur essendo composta da giocatori importanti, con ingaggi importanti, sembra quasi impossibile da mettere in campo in maniera equilibrata.

Napoli, dove sei? – Per molti le principali antagoniste della Juve restano comunque Roma e Napoli, anche se entrambe in questo avvio di stagione hanno perso per strada punti importanti. In particolare è il Napoli ad aver vissuto i mesi più tribolati. Infatti, dopo l’addio burrascoso di Higuain, il gioco del maestro Sarri non è cambiato, ma sembra aver perso di concretezza, complice anche l’infortunio di Milik, erede designato del Pipita, mentre dietro ogni tanto qualche incertezza di troppo sta complicando il cammino dei partenopei. Probabilmente la rosa è molto più completa di quanto non lo fosse la scorsa stagione in virtù della scelta di usare i soldi ricavati dalla cessione di Higuain per allungare la panchina senza inseguire il sogno di portare a Napoli un attaccante di pari valore dell’argentino. Adesso, però, c’è da trovare un nuovo equilibrio e, forse, Sarri dovrebbe provare a scendere a patti con le sue idee e sperimentare qualcosa di nuovo come fece l’anno scorso, quando sacrificò il trequartista per passare al 4-3-3 che tante soddisfazioni ha portato.

Roma, la rinascita “spallettiana” – Per quanto riguarda la Roma, la mano di Spalletti si era già intravista nella seconda metà della scorsa stagione, ma adesso è veramente la squadra del tecnico toscano. La rinascita di Dzeko e la velocità devastante di Salah sono le armi principali di una formazione forte che però pecca ancora troppo di  discontinuità per poter seriamente considerarsi alla pari della Juventus.

Chiudiamo questa nostra panoramica sul campionato parlando delle rivelazioni di questa stagione che rispondono al nome di Atalanta, Torino e Chievo.

Atalanta, il bel calcio dei giovani – I bergamaschi di Gasperini, dopo un avvio incerto, hanno messo in fila una serie di risultati utili consecutivi che li ha catapultati in Europa. Anche due big come Roma e Napoli hanno dovuto lasciare punti all’Atleti Azzurri d’Italia e ciò ha creato entusiasmo in una piazza che vede l’obbiettivo basilare della salvezza oramai quasi raggiunto e che sogna di giocare due partite a settimana nella prossima stagione.

Torino, la sorpresa che non sorprende – Anche il Torino di Mihajlovic sta disputando un ottimo campionato, anche se, forse, elenco dei giocatori alla mano, l’espressione sorpresa è certamente più forzata rispetto al caso dell’Atlanta.

Chievo, un film che stupisce (ogni anno) – Sul Chievo, infine, poco c’è da dire. Ogni anno è data come possibile retrocessa e, ogni anno, dimostra che non è solo il budget a determinare gli obbiettivi di una squadra. E’ per questo che suscita sempre molta simpatia negli appassionati italiani.