Statuto Uefa: i criteri per ottenere la Licenza Uefa

Le notizie di un clamoroso ripescaggio di Milan e Inter per l’Europa League a danno di Sampdoria e Torino, obbligano a fare chiarezza sullo Statuto Uefa, ossia l’insieme dei principi e delle regole cui sono sottoposti i club delle 54 federazioni facenti parte appunto dell’Union of European Football Associations. Il nuovo Statuto, entrato in vigore l’1 giugno 2012, è stato approvato dal  XXXVI Congresso Ordinario UEFA tenutosi il 22 marzo a Istanbul.

Lo Statuto Uefa individua un insieme di norme atte a promuovere e controllare: 1) lo sviluppo del calcio europeo; 2) l’organizzazione delle competizioni calcistiche di livello internazionale; 3) prevenire e punire, come riportato dal punto e) dell’art. 2 dello Statuto, azioni che alterino la regolarità degli incontri e degli eventi, esattamente ciò a cui puntano Milan e Inter. Sono gli articoli 50 e 51 però a destare maggior interesse per Milan e Inter, a cominciare dal primo secondo il quale il Comitato Esecutivo della Uefa stabilisce i criteri che i club devono soddisfare per partecipare alle competizioni europee, nonché l’insieme delle regole che i partecipanti stessi devono necessariamente osservare.

L’art 51, intitolato “relazioni proibite“, spiega che il conseguimento dei risultati deve essere legato a meriti sportivi. Qualsiasi formula o procedura che alteri questa “struttura meritocratica” è severamente proibita e l’Uefa, in casi come questo, si riserva il diritto di risolvere la questione qualora ciò si verificasse in una federazione calcistica aderente ad essa. Inoltre, per ottenere la licenza Uefa, è necessario che le società dispongano di uno stadio che risponda ai criteri imposti dalla Uefa e relativi a sicurezza e ai servizi per pubblico e media. Insomma la palla passa alla Uefa, che avrà ora il compito di stabilire se estromettere o meno Torino e Sampdoria dalla prossima Europa League, dando un’insperata chance a Milan e Inter.

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