Italia, qualificazione ancora possibile: ma ai Mondiali servirà ben altro

Ancora una delusione per l’Italia, che esce sconfitta per 1-0 dalla gara dei play-off di andata contro la Svezia, valevole come spareggio per i Mondiali di Russia 2018. Una partita in realtà da 0-0, con la Svezia che ha l’unico merito di averla giocata in modo aggressivo, ma tanto è bastata per avere la meglio su un Italia come al solito non irresistibile.

Sotto accusa ancora il commissario tecnico Ventura, che insiste nello schierare contemporaneamente Belotti e Immobile, certamente i nostri due migliori attaccanti, ma che insieme, si pestano i piedi. Ancora meno comprensibile la scelta di rinunciare al nostro calciatore più tecnico, Insigne, che in Nazionale non è riuscito ancora a esprimersi a livelli neanche paragonabili a quelli del Napoli.

Una squadra, quella che attualmente forma la Nazionale Italiana, che sembra nata per giocare con il 4-3-3, con Candreva e Insigne alle spalle di un’unica punta, Immobile o Belotti. Il ct tuttavia non sembra sentirci; si è passata dall’assurdo 4-2-4 contro la Spagna a un 3-5-2 con cui la squadra non ha saputo produrre occasioni da gol, se si eccettua il palo di Darmian.

La Svezia è una compagine di livello medio-basso, per cui, nonostante tutti questi problemi, l’Italia, ha ancora buone possibilità di farcela, ribaltando l’1-0 e andando quindi ai Mondiali di Russia 2018. Il problema è che allo stato attuale, questa Italia rischierebbe seriamente di essere eliminata già al girone di qualificazione, come nel 2010 e nel 2014, con compagini che comunque non avevano calciatori come Insigne, Immobile o Belotti.

Anche se l’Italia dovesse quindi passare lo spareggio, non sarebbe scandaloso, a nostro giudizio, un cambio alla guida tecnica, poiché Ventura ottimo allenatore alla guida del club, sta dimostrando di non essere all’altezza di una Nazionale come l’Italia, che dall’alto della sua storia, non può permettersi un’altra figuraccia dopo quelle del 2010 e del 2014, o ancora peggio, non qualificarsi neanche, come accaduto l’ultima volta nel 1958, guarda caso, al Mondiale in Svezia.