Tavecchio presidente Figc, Vieira: "E' una vergogna"

Con l’elezione di Tavecchio il calcio italiano fa tutto tranne che cambiare. Il neo presidente della FIGC voluto solo da alcune società, non tutte visto che arrivare alla terza votazione è sintomo di poca fiducia, è la fotografia del nostro paese. Abbiamo una mentalità vecchia e non abbiamo il coraggio di cambiare. Il non rinnovarsi quando si raggiunge il baratro è una cosa poco positiva poiché vuol dire che ci sono interessi molto più grandi di quello che è ritornare ai tempi d’oro che vedevano il calcio italiano come il più bello, il più difficile e quello pieno di campioni.

Già solo il fatto che non si sia più sentito niente riguardo alla frase razzista che aveva smosso persino il capo della Fifa, Blatter oppure la pubblicazione del programma pochi minuti prima che cominciasse la votazione è sintomo di cercare di sotterrare le cose negative e di cercare di salvarsi in calcio d’angolo senza dare, però, garanzie sulla serietà ma addirittura creare altri dubbi, come se ce ne fossero già pochi.

Nella votazione di ieri è sorta un’altra questione di cui si è parlato poco. Perché i giocatori e gli arbitri, cioè i protagonisti di questo gioco, poiché il calcio infine dei conti è solo un gioco, vengono presi poco in considerazione? Giocatori e arbitri vanno in campo e sanno di cosa c’è bisogno per migliorare ma paradossalmente non hanno voce in capitolo. La Lega Arbitri e la Lega Calciatori erano contrari all’elezione di Tavecchio ma i politicanti con teatrini osceni hanno fatto il possibile per proteggere i propri interessi senza contare quanto l’Italia stia cadendo sempre più in basso. Ormai il calcio gira tutto intorno a questo; gli interessi.

L’elezione di ieri ha avuto, logicamente, un riscontro anche all’estero. Dall’Inghilterra arrivano le parole dure di Vieira: “Non riesco a crederci. Italia lontana dalla lotta al razzismo. E’ una vergogna”. L’ex centrocampista di Juventus e Inter, ora allentore del settore giovanile del Manchester City continua: “Trovo davvero difficile credere che Carlo Tavecchio sia stato eletto presidente della federcalcio italiano dopo le dichiarazioni che ha fatto. Per me, questo dimostra quando le autorità italiane siano lontane dalla lotta alla discriminazione“.

Si avrebbe la possibilitá di far tornare il calcio italiano uno dei migliori solo se questi politicanti mettessero da parte i propri interessi e pensassero di più alla collettività.

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