Tim Cup, Udinese-Inter 1-0: Le dichiarazioni di Mazzarri

Il tecnico dell’Inter Walter Mazzarri ha parlato nel post gara della sconfitta contro l’Udinese al Friuli in Coppa Italia.

“Gara simile alla Lazio? Il primo tempo siamo partiti contratti, tanti non giocavano insieme. Certe scelte fatte per valutare la squadra e per necessità. Non siamo stati fortunati, hanno avuto 2-3 palle gol e una è entrata, gira così. Devo invece elogiare tutti per il secondo tempo e concesso poco. La palla oggi nn sarebbe mai entrata. Con la Lazio abbiamo tenuto il campo bene, loro non ci concedevano spazi e non gli abbiamo concesso le ripartenze. Non c’è stato il guizzo vincete per vincere. Io so quando è il momento in cui le squadre si mettono in certo modo, chiusi, siamo ritornati a esser rispettati”.

Mazzarri poi risponde alla domanda relativa alla reazione forse tardiva: “La ripresa è stata un monologo. Siamo un cantiere aperto e dovevo valutare alcune cose, mi serviva questa gara. Eravamo un po’ frastornati nel primo tempo, loro pressavano e abbiamo sofferto”. Sul paragone con la Juve afferma: “Non c’entra niente, siamo stati chiari e stiamo facendo il meglio. Volevamo andare avanti in Coppa Italia anche per testare chi è stato meno impiegato, sappiamo che però su questo campo è difficile per tutte”.

walter mazzarriSulla stagione deludente: “Quest’estate abbiamo detto delle cose e siamo in linea, ci manca qualche punto in campionato ma credo che stiamo facendo molto bene. Io non devo convincere nessuno, l’Inter l’anno scorso non è entrata in Europa dopo 14 anni ed è un segnale del fatto che questa società sta attraversando un momento particolare. La gente deve accettare che è un cantiere aperto, abbiamo perso tre sole partite e fatto qualche pareggio in più. Questa squadra però ha un’anima e non si può fare tutto in un anno”.

Capitolo Mercato con la possibile cessione di Guarin: “Chiaro che vorrei che rimanesse, ma se si pensa a cederlo anche questo spiega il momento della società. Quest’anno ci sono 8 giocatori in scadenza e anche questo dice qualcosa del momento. Sono arrivato al Napoli in una squadra sestultima e sapete tutti com’è andata, serve un progetto e bisogna fare le cose in un certo modo. Non sono in grado di parlare di obiettivi. Io sono arrivato a giugno, non c’era ancora Thohir e ho detto che c’era da valutare la rosa. Il lavoro sulla rosa si può fare dopo averla valutata, mi hanno affidato questo gruppo perché ho l’esperienza, a Napoli qualcosa ho fatto. Stiamo portando avanti un progetto anche se inevitabilmente preferivamo passare il turno oggi.

Soddisfatto dell’Europa League? “Non mi pongo limiti, non l’ho fatto a Napoli e l’ho portato in Champions e in Europa League sempre con certi parametri. Bisogna ripartire con il Chievo e sono convinto che ripartiremo alla grande. Ai tifosi dico: “Sono andati male in due risultati, uno in Coppa anche per le scelte che ho dovuto fare. Sembra che tutti si siano scordati che abbiamo vinto un derby con il Milan. Il 2014 non ci è andato nulla bene ed abbiamo sbagliato più del solito, ma non è da tanto che non vinciamo…”

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