Top 11 della settimana europea (3-5 Aprile 2018)

Ronaldo e gli altri protagonisti di Coppa, dopo l'andata dei quarti di finale

Questa settima ha visto molti protagonisti a livello continentale, vi proponiamo una top 11 della settimana europea, relativamente alle sfide dal 3 al 5 Aprile 2018, quando si sono disputati i quarti di finale di andata di Champions ed Europa League. Ecco a voi la formazione tipo.

La Top 11

Pete Gulacsi (RB Leipzig)
Peter Gulacsi, estremo difensore della nazionale ungherese è stato capace di neutralizzare nello spazio di qualche secondo, le ravvicinate conclusioni di Sarr e di Ocampos. Sul secondo intervento, i suoi compagni di squadra hanno avviato il contropiede che ha visto Werner battere Pelé. Il magiaro, risultato decisivo in più occasioni,
ha favorito in maniera decisiva l’esito dell’incontro mettendo il club in condizione di vantaggio in vista del ritorno per il quarto di Europa League a Marsiglia.

Daniel Carvajal (Real Madrid)
Il Real ha portato a casa un portentoso 0-3 sul campo della Juventus, ipotecando, di fatto il passaggio del turno. Le prodezze di Cr7 non devono far dimenticare i meriti della difesa madridista capace di annullare un ex pericoloso come Higuain. Il terzino spagnolo è stato capace di annullare, in ordine, Alex Sandro e Asamoah, riuscendo, non solo nell’occasione dell’assist vincente, a creare scompiglio nella
difesa bianconera.

Clément Lenglet (Siviglia)
Se la sua squadra ha perso 1-2 contro il Bayern la colpa non è la sua. Il centrale francese ha svolto a pieno il suo compito riducendo la pressione dei bavaresi e del suo temibilissimo bomber. Purtroppo lo stesso non si può dire dei suoi compagni che insieme a una sorte avversa hanno finito per affossare le ambizioni della squadra di
Montella.

Virgil Van Dijk (Liverpool)

Mercoledì la squadra di Klopp ha insegnato ai ragazzi di Guardiola a leggere e scrivere. Una lezione di tattica, inferta a l maestro del Tiki Taka Un 3-0 senza storia in un confronto tutto inglese. Parte dei meriti, vanno attribuiti alla linea difensiva guidata dall’ex lavapiatti e oggi difensore più pagato della storia(85 milioni di
euro), capace di arginare le velleità degli avanti di Guardiola con una composta autorità.

Marcelo (Real Madrid)
Il brasiliano non fallisce mai quando si tratta delle grandi
occasioni. A Torino ha dimostrato per l’ennesima volta chi è che comanda sulla sua fascia, asfaltando De Sciglio e smarcando Isco per l’assist a Cr7. Autore del 3-0, Marcelo ha portato a quattro le sue marcature europee di stagione.

Aaron Ramsey (Arsenal)
L’avevamo già visto in forma nel precedente turno contro il Milan. Di fronte al CSKA di Mosca il gallese è riuscito a imporsi con autorità in mezzo al campo. Se l’Arsenal ha ottenuto una vittoria così larga (4-1), lo deve in parte alla sua prestazione maiuscola. I russi non dimenticheranno facilmente le sue incursioni. Dopo un gol annullato
per fuorigioco, Ramsey ha aperto le marcature con un piatto destro per poi raddoppiare venti minuti più tardi su assist di Özil. Successivamente, lo vedremo sciupare due grosse occasioni ma non ci si può certo lamentare.

Ivan Rakitic (Barcelona)
I giallorossi si aspettavano Messi senza considerare uno dei migliori Rakitic di stagione. Onnipresente in fase di recupero così come nell’impostazione del gioco, costringendo De Rossi e Manolas a inseguirlo per tutta la partita. La Roma, battuta 4-1 non è riuscita a
intercettare i battiti scanditi dal metronomo croato, capace di dettare il tempo costruendo e recuperando tutti i palloni.

Mohamed Salah (Liverpool)
Nel rapporto qualità prezzo stiamo parlando del migliore affare dello scorso mercato estivo. L’egiziano ha aperto le marcature contro i citizens, in conclusione di una serie di fitti passaggi tra Momo e Firmino. In seguito ha regalato il pallone per il 3-0 finale. Il suo marcatore, il francese Laporte ha passato una serata molto difficile,
cosa ormai frequente tra coloro i quali hanno la sfortuna di doverlo arginare. Siamo solo ad Aprile ma sono già 42 le realizzazioni stagionali di questo formidabile attaccante.

Isco (Real Madrid)
Ha realizzato l’assist sul primo gol di CR7 e, durante tutta la partita, è stato protagonista delle più pericolose azioni offensive della sua squadra. Giocatore raffinatissimo, dotato di una classe immensa e di grande acume tattico. Non si risparmia nemmeno in fase di copertura dimostrando un umiltà che solo i grandi campioni possono
vantare.

Mesut Özil (Arsenal)
Il tedesco ha regalato due assist, uno per Ramsey, l’altro per Lacazette, e procurato un rigore. Ha distribuito gioco e creato altre situazioni da gol non trasformate dai suoi compagni. Özil, insieme a Ramsey, divide i meriti per una qualificazione ipotecata, con un turno d’anticipo.

Cristiano Ronaldo (Real Madrid)
Ha realizzato una splendida doppietta, tra cui figura il suo gol più bello di sempre, una di quelle realizzazioni che vedremo e rivedremo, come il gol di Maradona contro l’Inghilterra. Ha conquistato una commovente standing ovation allo Stadium di Torino, e ricevuto i complimenti degli avversari, favorendo un grande momento di sport e
Fair Play. Il migliore di questa top 11 relativa all’ultima settimana europea. Da brividi.