Udinese, Di Natale: “Juventus? Il cuore mi ha fatto dire no”

Totò Di Natale, una vita per l’Udinese, non certo una big del calcio italiano: un legame che appare quasi anacronistico per il football dei nostri giorni, fatto di interessi e contratti faraonici. Eppure per lui si era fatta avanti la Juventus, a cui difficilmente si può dire di no, ma Totò ha preso la sua decisione ascoltando il suo cuore. Ai microfoni di Rai Sport, il bomber dei friulani ritorna su questa vicenda: “Fu un onore quella richiesta, ma io non volevo lasciare l’Udinese e sono felice della scelta fatta. Udine una scelta di vita, sono undici anni che sono lì e mi trovo bene. Ho un rapporto ottimo con la famiglia Pozzo e sono contento di quello che ho fatto”. Cioè, una cosa come 183 gol in 343 presenze.

L’attaccante ha anche parlato di Muriel, dispensando consigli da fratello maggiore più che da compagno di squadra: “Deve capire che per giocare a questi livelli devi allenarti, se lo capirà diventerà un campione. Servono sacrifici per arrivare a livelli alti. In chiusura, non potevano mancare due parole sul suo futuro. Di Natale non sembra volere seguire le orme di altri suoi ex colleghi (un nome su tutti, Inzaghi)  che hanno iniziato una carriera di allenatore ad alti livelli: “E’ molto difficile, non credo che ci riuscirò. La cosa più bella è insegnare calcio ai ragazzini”.

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