Ultime notizie: Matri, da bomber nella Juventus a flop nel Milan

Dopo essere stato il protagonista del mercato estivo bianconero, il nome di Alessandro Matri è finito nei dimenticatoi. Matri va, Matri resta: è stato questo il tormentone dello scorso agosto rimbalzato su tutti i quotidiani e le trasmissioni sportive. Era chiaro che la Juventus soffrisse di un esubero nel reparto offensivo visti gli arrivi di Carlos Tevez e Fernando Llorente e che uno tra Quagliarella, Matri, Giovinco o Vucinic dovesse necessariamente essere sacrificato e ceduto al miglior offerente.

Diverse furono le richieste avanzate alla Juventus, ma nessuna di queste si concretizzò realmente se non quella che alla fine ri-portò Matri in rossonero: decisione non particolarmente sofferta da parte dell’attaccante lodigiano che in più occasioni aveva manifestato la volontà di ricongiungersi con Massimiliano Allegri, suo ex tecnico ai tempi di Cagliari.

L’addio alla Juventus rappresentava inoltre per Matri la possibilità di guadagnarsi un posto da titolare senza dover superare la concorrenza di grandi e ingombranti nomi come quello di Tevez o di Vucinic nei confronti del quale Conte ha sempre nutrito una particolare predilzione.

Mirko Vucinic

A distanza di quasi quattro mesi dalla sua partenza alla volta di Milano, non sembra che la scelta di Matri abbia sortito gli effetti desiderati. Anzi, pare che il capoluogo lombardo non abbia stimolato abbastanza l’ex bianconero visto che con la maglia del Milan, tra Campionato e Coppe, ha collezionato solo 13 presenze e una rete.

Veramente poco se messe a confronto con le stagioni da protagonista vissute a Torino (83 presenze e ben 29 gol). Quando Matri lasciò Torino, Antonio Conte riservò parole amare nei confronti della società lasciando intendere di non aver gradito dover rinunciare ad un elemento prezioso come Matri. Il tecnico salentino dichiarò addirittura che il Milan si sarebbe rinforzato e la Juventus indebolita.

Sincere o no, sembra proprio che le parole di Conte abbiano lanciato una vera iattura su Matri che da quando è arrivato a Milano ha perso il vizio del gol. O forse era proprio Conte l’uomo in grado di sfruttare al meglio le qualità dell’attaccante e di valorizzare le sue prestazioni in campo.

Infatti, uno degli elementi che ha trascinato la Juventus verso due trionfi consecutivi, oltre ad un nuovo stadio, un tifo stupefacente e un livello tecnico-qualitativo sempre maggiore, è stato il grande carattere carismatico seppur estremamente testardo di Antonio Conte che rappresenta per la squadra un vero e proprio valore aggiunto.
In tanti hanno attribuito al tecnico il merito dei due scudetti conquistati dai bianconeri, considerandolo come colui che, volendo usare parole di Conte stesso, ha fatto qualcosa di straordinario.

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