Ultime Notizie Milan: mercato rossonero in fermento dopo l'Atalanta

Lo scorso match di campionato tra Milan e Atalanta è stato teatro di una vittoria tanto cercata quanto fondamentale per i rossoneri ma per molti tifosi e addetti ai lavori non si è trattato semplicemente di questo. Sembrano, infatti, essere sempre di più coloro che hanno vissuto la gara di domenica come un teatro delle dietrologie e, diversamente da chi semplicemente ha storto il naso di fronte alla formazione ufficiale schierata domenica contro i bergamaschi, si mostra scettico e archivia il match di San Siro come una chiara occasione per mettere in mostra i dichiarati esuberi rossoneri.

E, alla luce dei fatti, come dar loro torto, lo schieramento degli 11 titolari è stato ricco di contraddizioni e le scelte di Allegri hanno lasciato a bocca aperta parecchi tifosi.

La prima perplessità riguarda Mario Balotelli, partito dalla panchina per un presunto attacco influenzale. Influenza ben presto giudicata ‘presunta’ da tutti coloro che si sono imbattuti in un Balo sorridente in compagnia degli amici in una foto pubblicata la sera prima della partita sul profilo ufficiale di Twitter e da tutti coloro che lo hanno visto scendere dal pullman a San Siro in camicia, abbigliamento non propriamente indicato a chi tenta di riguardarsi dall’influenza.

Balo, dunque, avrebbe fatto il suo ingresso in campo solo nel secondo tempo per lasciare spazio ai compagni Matri e Robinho, additati come presunti prossimi esuberi e quindi messi in vetrina per volontà societaria.

Robinho Nazionale

Il mirino degli scettici si è spostato, poi, su Giampaolo Pazzini e sul prolungato,ormai infinito, recupero che ancora una volta ha costretto il Pazzo in panchina.

I dubbi si sono insinuati anche in difesa dove, a sorpresa, è stato schierato Mexes, favorito su Bonera e sul neo acquisto Rami. Solito discorso per il centrocampo dove Antonio Nocerino è stato preferito ad Andrea Poli.

Molti ritengono che i ‘preferiti’ di Allegri nella fida contro l’Atalanta siano stati figli di una mera volontà societaria che avrebbe deciso di dar loro visibilità nella speranza della chiamata da parte di qualche eventuale pretendente ai loro cartellini.

E già perché proprio i cartellini sembrano essere i principali protagonisti di questo mercato di riparazione rossonero. Con questa situazione sotto agli occhi verrebbe da dire che la volontà del Milan sia più che chiara e le recenti dichiarazioni di Galliani e Berlusconi rafforzano la tesi secondo cui principale interesse del Milan non sia acquistare ma abbassare il monte ingaggi, attraverso una cospicua campagna di cessioni di cartellini ritenuti troppo alti.

Ecco che, quindi, si spiegano le pole position di Mexes e Robinho, giocatori con ingaggi ritenuti spropositati rispetto al rendimento garantito ultimamente, proprio il brasiliano è uno dei giocatori più pagati della rosa del Milan. Per lui si parla già da settimane, per non dire ormai da un anno, di un ritorno in patria mentre invece il difensore francese è stato recentemente accostato al Monaco. A loro si accoderebbe, poi, Matri principale delusione dei tifosi e di chi ad agosto versò 11 milioni nelle casse della Juve per il suo approdo in rossonero . L’ex bianconero potrebbe rientrare nelle grazie della Lazio, club alla ricerca di una garanzia da affiancare a Klose nonostante Matri, fin qui, si sia dimostrato tutto tranne che una garanzia. Si prosegue poi con Nocerino, da settimane accostato al Genoa e al Torino.

Per chiudere il quadro, una considerazione su Cristante, assoluta nota positiva del match di San Siro e autore del tris targato Milan. Il giovane del vivaio rossonero era stato inserito nella trattativa per Nainggolan, trattativa dalla quale Galliani, pochi minuti prima del fischio di inizio di Milan-Atalanta, aveva ufficialmente ritirato il Milan. E verrebbe da dire meglio così visto il brillante esordio del giovane. I tanti miscredenti pensano che Galliani per primo sperasse nel goal del gioiellino della Primavera per poter poi dire ”inutile l’acquisto, un gioiello a centrocampo lo abbiamo già!”  ed archiviare elegantemente l’ennesima trattativa sfumata in casa Milan. Ipotesi e supposizioni a parte, ciò che è certo è la necessità per i rossoneri di un rinforzo a centrocampo e, sfumato Nainggolan, si punta tutto su Parolo, casualmente tifoso dei rossoneri fin da bambino. Come Balotelli. E come Honda. Coincidenze.

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