Vendita Milan, Mr Lee mira al 70% del club: il progetto dei cinesi

Saranno settimane bollenti quelle che accompagneranno il Milan e Silvio Berlusconi da qui alla fine della stagione, con il Cavaliere intento a negoziare con Bee Taechaubol e Richard Lee la cessione del 49% delle azioni societarie. Resi noti (ufficiosamente) i nomi di Zong Quinghou e Wang Jianlin come parte integrante del progetto cinese, stamane sarebbero emersi anche i dettagli dell’operazione con la quale Richard Lee conta di mettere le mani sul club di Berlusconi: un fondo  di investimento che permetterebbe di arrivare al 70% del club in 4 anni.

Tecnicamente questa tipologia di fondo si chiama  SPV (Special Purpose Vehicle), una sorta di mini-società dotata di autonomia finanziaria propria che in tal modo non farebbe gravare capitali sulle singole proprietà degli investitori. Il progetto della cordata cinese sarebbe quello di acquisire il 30-40% del Milan entro giugno, per poi arrivare al 60-70% nel giro di qualche anno. Alle spalle del fondo ci sarebbero poi i grandi magnati cinesi, considerando che  Wang Jianlin sta anche trattando con la famiglia Pozzo la gestione del nuovo stadio Friuli per 250 milioni. Questo progetto sarebbe poi correlato alla costruzione del nuovo stadio, al quale Richard Lee sarebbe interessato.

In sostanza sarebbe questo il progetto che la misteriosa donna asiatica, avvistata un paio di giorni fa con gli uomini di Berlusconi, avrebbe presentato al Cavaliere. Sarebbe poi spuntato fuori il ruolo di uno stimato manager italiano, che potrebbe avere un ruolo chiave nella trattativa tra Berlusconi e Richard Lee per la vendita del Milan.

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