Voce del tifo: Top 5 degli episodi offensivi anti-juventini rimasti impuniti (o quasi)

Non vogliamo essere ripetitivi, ma ci risulta impossibile non soffermarci ancora una volta sulle punizioni che nelle ultime settimane sono state inflitte alla Juventus e ai suoi tifosi. Perchè è proprio questo il discorso, l’obiettivo è colpire la Juventus in quanto club oppure dare una bella lezione ai tifosi cercando di porre finalmente fine a cori, striscioni e quant’altro?

In seguito all’incommentabile ammenda di 5.000 euro inflitta ai bianconeri a causa degli insulti inneggiati dai 12.000 bambini che la scorsa domenica hanno popolato le due curve dello Juventus Stadium, la Juventus ha manifestato tutta la sua indignazione sospettando un vero e proprio accanimento. Insomma, ora che l’epoca dei “ladri” è finita, comincia quella dei tifosi indecenti, irrispettosi, razzisti e chi  più ne ha più ne metta.

striscione pessotto

Se, fino a prova contraria, la legge è uguale per tutti, allora come mai noi qui, in questo momento, possiamo elencarvi almeno 5 episodi in cui insulti e striscioni, di gran lungo molto più gravi e imputabili rispetto a un “lavali col fuoco”, sono passati impuniti oppure sanzionati con multe decisamente sproporzionate considerando i 5000 euro inflitti per un mxxxx pronunciato dai giovanissimi tifosi bianconeri? Se possiamo permetterci, e scusate il gioco di parole, sono i 5 mila euro il vero insulto…al buon senso.

Quinta posizione per lo striscione (ironico?) esposto dai tifosi del Parma contro Gianluca Pessotto e la vicenda personale che lo vide coinvolto nell’ormai lontano 2006: 5 mila euro di sanzione per i gialloblu.

Quarto posto per il Bologna (prossimo avversario della Juventus): lo scorso anno i tifosi rossoblu mostrarono striscioni infamanti contro Pessotto e lanciarono insulti beceri riferiti alla tragedia dell’Heysel. Sanzione? Si, solo 20 mila euro.

Heysel

Ai piedi del podio cori e scritte ancora una volta verso la vicenda dell’Heysel. Nessuna punizione per i tifosi della Fiorentina responsabili di questa bassezza. Questo è l’esempio più lampante di come la giustizia sportiva italiana faccia uso dei famosi due pesi e due misure. Un coro di un bambino, in termini di offensività, colpisce più di uno striscione che ripercorre la strage dell’Heysel in cui persero la vita 39 tifosi. Perchè qui, signori, conta di più che la Juventus-ladrona abbia vinto una Coppa dei Campioni in seguito ad una gara disputata proprio quel giorno, conta più che quel “maiale” di Platini (cosi fu additato da molti), non fece nulla per impedire che l’arbitro fischiasse l’inizio della competizione, conta più che la Juventus abbia trionfato in condizioni discutibili, che le 39 vittime della strage.

Al secondo posto troviamo i tifosi napoletani che per due anni consecutivi (record per i partenopei) hanno letteralmente distrutto il settore ospiti a loro riservato. Quest’anno poi non si sono limitati a distruggere i bagni, ma hanno anche lanciato i rubinetti, che hanno trionfalmente sradicato dai lavandini cosi come Re Artù estrasse la spada dalla roccia, contro i tifosi bianconeri mandandone sei all’ospedale. 50 mila euro di sanzione per la società Napoli.

Medaglia d’oro per i tifosi viola che tornano a grande richiesta e volano in testa alla classifica della nostra top five. Un gesto, il loro, che non ha bisogno di molte parole per essere spiegato. Un gesto che, analogamente ai cori contro l’Heysel, finì nel dimenticatoio. Un gesto che, seppur non ripreso dalle telecamere, è stato pizzicato dall’obbiettivo di qualche fotografo finendo per fare il giro del web e per indignare i tifosi di mezza Italia. Ecco cosa si premurarono di creare con le loro mani i creativi tifosi della Fiorentina:

tifosi-fiorentina-heysel
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