Voti Argentina – Italia 2-0: Pagelle dell’Amichevole

Di Maria e Banega illuminano l'Albiceleste, azzurri non molto pungenti

La prima uscita di Gigi Di Biagio con la Nazionale italiana è una partita in chiaro-scuro, vediamo i voti e le pagelle dell’Amichevole di ieri sera, Argentina-Italia, per capire i promossi ed i bocciati dell’incontro.

L’Italia è viva, pressa, gioca, verticalizza, ma l’eliminazione dal prossimo mondiale pesa ancora nella testa dei giocatori azzurri. Subisce, forse troppo, la pressione albiceleste e Buffon è costretto ad almeno tre parate spettacolari. Certo è presto per giudicare il lavoro di Di Biagio, ma sicuramente il primo lavoro da fare, anche in vista della sfida ai Leoni d’Inghilterra, sarà quello di lavorare sulla testa degli azzurri per liberarli da quell’incubo di metà novembre. Di seguito le pagelle dell’amichevole contro l’Argentina.

Pagelle Argentina 

Caballero voto 6. Il secondo del Chelsea non si dimostra un portiere molto reattivo. Rischia in più di un’occasione di subire gol dagli azzurri. Per sua fortuna le punte italiane non sono in vena e sbagliano l’impossibile.

Otamendi voto 6,5. Il centrale del Man. City è il regista arretrato della Nazionale albiceleste. Esce palla al piede dalla difesa, non perde mai la sfera e riesce ad impostare anche il gioco dalla linea arretrata. Ottime anche le chiusure su Insigne, Verratti e Immobile.

Bustos voto 6,5. Soffre lo scugnizzo napoletano numero 10 che lo punta spesso e volentieri. Dalle sue parti gravitano anche De Sciglio e Verratti, ma non perde mai la calma e si dimostra solido. Meglio quando deve spingere su quella corsia.

Fazio voto 6. Il centrale romanista mostra sicurezza nelle chiusure e negli anticipi su Immobile. Non perde mai un pallone. Si ritrova presso pressato dagli azzurri che accorciano ma non rischia mai.

Tagliafico voto 6,5. Chiesa è poco pericoloso e Florenzi non arriva sempre con puntualità. Dalle sue parti il pericolo sono solo gli eventuali inserimenti di Parolo che appare non essere in giornata. Spinge e partecipa in maniera costante alle azioni offensive.

Biglia voto 6,5. La prova del regista è ottima. Smista palloni di qualità, palleggia con il compagno di reparto e semplifica le linee di passaggio ai difensori. Verratti prova a prenderlo alto, ma il principino sfugge quasi sempre al controllo azzurro.

Paredes 6,5. Il doppio regista funziona. Se Biglia non può ricevere il pallone c’è Paredes. Anche lui smista palloni di qualità e le sue giocate in verticale sono una delizia. Sicuramente Sampaoli predilige la qualità alla copertura e si vede.

Lanzini voto 7. Il destro che scarica all’incrocio dei pali è di una potenza unica. Svaria su entrambe le fasce di gioco e non sembra risentirne. Gioca di prima, crossa, si inserisce e segna. Non male per il vice di Payet al West Ham.

Lo Celso voto 6. Messo dietro le punte soffre un po’. Non supporta lì davanti Higuain che spesso è troppo solo. Dovrebbe verticalizzare di più e seguire i movimenti del 9 albiceleste. Si limita a passaggi semplici senza create la giocata.

Di Maria voto 7. Manca la qualità di Messi e si vede, ma Di Maria prova a creare, verticalizzare e supportate il centroavanti. Il Fideo è l’uomo più pericoloso con le sue giocate ed è il primo ad impensierire Buffon con il suo sinistro.

Higuain voto 6,5. Prova el Pipita a beffare l’amico e compagno di club Buffon, ma non riesce quasi mai a bucarlo. Ogni tanto è costretto ad arretrare per avere palloni giocabili poiché sulla sua verticale Lo Celso non è sempre presente.

Banega voto 7. Sinistro che apre la via alla vittoria argentina. Si dimostra più efficace del compagno di reparto nel ruolo di trequartista e la qualità non si discute. Sicuramente è l’arma in più.

Perotti voto 6. Sostituisce Di Maria e prova a creare qualcosa con le sue accelerazioni. La pressione azzurra si era già allentata e trova vita facile per le sue giocate.

Qui Pagelle Italia

Buffon voto 6,5. Dice no agli attacchi argentini per ben tre volte. Nulla può sul sinistro chirurgico di Ever Banega e il destro potente di Lanzini. Mostra la solita classe e solidità difensiva. Evergreen.

Florenzi voto 6. L’intesa con Chiesa non c’è e si vede. Da quella parte l’Italia attacca poco e male. Peccato perché da lui ci si aspetta la qualità che manca dietro.

Bonucci voto 5,5. Si perde Higuain per ben due volte eppure l’esperto centrale del Milan lo conosce bene. Per sua fortuna ci pensa Buffon. Accorcia male sia su Banega, sia su Lanzini che hanno il tempo di calciare a rete.

Rugani voto 6. Dalle sue parti girovaga il Fideo. Prova a contenerlo e chiudere le eventuali imbucate. Regge bene l’urto Di Maria anche se alla prima occasione lo perde. Per fortuna il sinistro è respinto da Buffon.

De Sciglio voto 6. Spinge e si sovrappone bene sulla corsia di Sinistra. Con Insigne sembrano poter creare costanti pericoli alla difesa argentina. Peccato per qualche imprecisione di troppo.

Verratti voto 5,5. La qualità c’è, la tecnica non si discute, ma non è Pirlo e si vede. Verticalizza poco e non prova quasi mai a duettare con l’amico Insigne. Qualche fallo di troppo e le intemperanze continuano ad essere il suo tallone d’achille.

Jorginho voto 5,5. Nel Napoli sembra diverso. Verticalizza, lancia, duetta e si propone. In maglia azzurra invece appare ancora timido, incerto e poco concreto. Da lui ci si aspetta quella qualità in grado di fare la differenza come nel Napoli.

Parolo voto 5. Serata decisamente no del centrocampista laziale. Lo si capisce nell’unico inserimento che fa: colpo di testa tutto solo nell’aria piccola che finisce alto. Il resto della gara è un continuo tentativo di arginare il palleggio argentino.

Chiesa voto 5. L’emozione, lo stadio, la sua prima in azzurro. Lo perdoniamo solo perché era al debutto, con compagni nuovi e gli automatismi mancano. Il talento c’è, la gioventù anche, bisogna solo attenderlo un po’.

Insigne voto 6,5. Sarebbe da 7 la sua prestazione se non fosse per quel cioccolatino offertogli da Immobile e sparato fuori. L’illusione del gol non basta, bisognava segnare e fare meglio. Sulla sua testa pesa come un macigno quell’errore. Il resto del match è una continua sfida a Buston e Otamenti.

Immobile voto 6. Ciro il terribile non segna, ma ci prova. Caballero è bravo a dirgli di no. Fa movimento, detta i passaggi e si fa vedere. Confeziona l’assist perfetto per l’amico Insigne che sbaglia. Tutto sommato gioca una partita di sostanza, ma dal bomber laziale ci si aspetta che la metta dentro sempre.