Voti Inter-Hellas Verona: le Pagelle (Serie A 2017-18)

Prestazione convincente per i nerazzurri contro i veneti, promosso a pieni voti, Mauro Icardi

Match a senso unico quello andato in scena nel pomeriggio al Stadio Giuseppe Meazza di San Siro tra Inter ed Hellas Verona. Gli scaligeri in svantaggio dopo 38′ di gioco non sono mai riusciti a recuperare seriamente la sfida. I neroazzurri hanno dominato in lungo e in largo, il risultato seppur ampio, poteva esserlo maggiormente. Segnali preziosi in attesa del derby di mercoledì pomeriggio.

Come è andato l’incontro

Icardi apre le marcature dopo una manciata di secondi dall’inizio della sfida. Perisic serve un assist da rimessa laterale e il solo Maurito batte Nicolas. Poi è il croato a raddoppiare con un bellissimo tiro da biliardo che colpisce il palo e finisce in rete. Alla mezz’ora l’Inter è già avanti di due reti. Infine la chiude sempre lui, Maurito Icardi, che sfrutta un perfetto cross di Perisic e batte Nicolas a porta vuota. 3-0 e partita chiusa senza alcuno sforzo della banda Spalletti che adesso attende il Milan.

Pagelle Inter 

Handanovic voto 6,5. Trema solo in occasione del palo di Fares, per il resto è uno spettatore non pagante. Parate degne di nota non ve ne sono se non ordinaria amministrazione. Spettatore

Cancelo voto 6,5. Dribla, corre, chiude e crossa. Fa proprio tutto il terzino portoghese che è diventato titolare inamovibile di questa squadra. Peccato per quel destro di mezzo esterno, meritava miglior sorte. Instancabile

Skriniar voto 6,5. The wall is back è il reale motto che si dice quando lo si vede giocare. Mostruoso, imperioso, preciso, gli aggettivi per il muro slovacco sono finiti. Samuel, eroe del triplete, ha trovato il suo degno erede. Monster.

Miranda voto 6,5. Gli attaccanti scaligeri sono poca cosa e si vede. Non soffre mai, dà sicurezza e certezze ad un reparto che sembra aver ritrovano la sua compattezza. Leader dietro.

D’Ambrosio voto 6,5. Asamoah serve, perché Danilo è adattato a sinistra e si vede. Sovrappone quando può, chiude, fa il suo, ma serve un terzino sinistro che sia sinistro. Per carità non demerita ma serve altro. Dal 59′ Santon voto 6. Entra a risultato acquisito, ma fa il suo in maniera egregia. Non demerita e mostra tutte le sue qualità. Peccato che gli avversari hanno colpito il palo proprio da un suo buco.

Gagliardini voto 6. Se sbagli un colpo di testa, solo, dentro l’aria di rigore allora la questione è seria. Ci prova in tutti i modi a segnare, ma sembra esserci la sfortuna di mezzo. Ma a volte è anche la mira del 5 neroazzurro a mancare. Impreciso.

Brozovic voto 6,5. Seconda partita di sostanza e qualità da parte del croato. Sembra aver trovato una certa continuità. Corre, pressa, crea, si inserisce. Una delizia per gli occhi, sperando che non ci sia l’ennesimo black out. Alternato.

Rafinha voto 6,5. Il talento verdeoro è l’uomo in più sulla trequarti avversaria. Crea traiettorie di passaggio favolose, corre come un dannato e dà quella qualità e imprevedibilità che mancavano. Insostituibile. Dal 75′ Borja Valero voto 6. Sbaglia qualche passaggio di troppo in attacco ma si prende la responsabilità di creare quando Rafinha esce. Sembra aver ritrovato un po’ di condizione e potrà essere utile in questo finale di stagione.

Perisic voto 7. Segna e fa segnare, Ivan il terribile si è svegliato. I gol sono al 90% merito tutto suo. Le azioni più pericolose partono dai suoi piedi e dalla superiorità numerica che crea saltando l’uomo. La squadra lo ha atteso durante il letargo e Ivan è qui. Fondamentale.

Candreva voto 7. Il voto è in realtà leggermente più basso, ma il 7 è di incoraggiamento. Va tutto male all’esterno italiano, che non trova la via del gol. Centra un palo clamoroso, corre, crossa e crea pericoli, ma cerca disperatamente quel gol in maglia neroazzurra. Sfortunato

Icardi voto 8. L’MVP è lui. Dopo 38′ secondi segna il gol del vantaggio. La chiude sempre lui facendosi trovare pronto sul secondo palo. Se Icardi non va dal pallone, è il pallone che va da lui. In area di rigore è un famelico rapace. Cecchino. Dal 65′ Eder voto 6,5. Sfortunato in occasione del potenziale rigore perché viene fermato in off-side dubbio. Nicolas lo stende ma il gioco è fermo. Ci riprova e questa volta il portiere scaligero lo abbatte ma fuori area. Prestazione comunque sufficiente.

Pagelle Hellas Verona 

Nicolas voto 4. Non può nulla sui primi due gol mentre non trattiene il cross sul gol del 3-0. Il 4 non è tanto dovuto ai gol, quanto alla fesseria di farsi espellere ingenuamente. Poteva evitare e lasciar correre.

Ferrari voto 4,5. Perisic è un cliente non scomodo ma scomodissimo di questi tempi. Non lo prende mai, non lo anticipa mai, non lo chiude mai. Sicuramente avrà pensato alla canzone mai mai mai.

Caracciolo voto 4. Icardi gli sguscia via come un’anguilla dopo pochissimi secondi. Alla mezz’ora del primo tempo è Perisic a sbucare. A fine gara non sapeva più chi marcare. Stanotte avrà gli incubi.

Vukovic voto 4. Non copre il compagno di reparto, non raddoppia quando serve e lo lascia spesso nell’uno conto uno con gli attaccanti interisti. Si lascia sfuggire Eder per ben due volte e questo aggrava ulteriormente la sua posizione.

Souprayen voto 4. Candreva lo mette sotto pressione sempre. Chiudere l’esterno interista è complicato, specie se a supporto arriva Joao Cancelo. I due lo saltano con frequenza e facilità. Inerme.

Aarons voto 5. Esordio pessimo in Serie A. Dovrebbe aiutare il compagno di fascia ma non raddoppia mai e Perisic continua a spadroneggiare in lungo e in largo. Non impensierisce nemmeno D’Ambrosio in fase di spinta. San Siro e l’Inter portano male. Rimandato.

Romulo voto 5. Lotta, combatte, ci prova. L’ultimo degli scaligeri ad arrendersi è proprio lui, ma contro questa Inter non ce n’è davvero. Soffre la fisicità di Brozovic e Gagliardini che lo fermano ogni volta. Grintoso.

Buchel voto 4. Dovrebbe essere il frangiflutti del centrocampo invece appare molle e lento. Non chiude, non copre, non protegge. Partita negativa in tutti i suoi aspetti. In fase di impostazione sbaglia anche. Da dimenticare.

Calvano voto 4. Cancelo ha vita facile su quella corsia. Il suo avversario non lo impensierisce e dopotutto Calvano non si vede quasi mai in attacco. Doveva tenere basso il terzino portoghese e invece è lui quello a difendere. Scelta sbagliata.

Fares voto 5. Miranda lo controlla benissimo e non gli consente di andare in velocità. Nell’uno contro uno non riesce mai a saltare il difensore brasiliano, sfortunato nell’occasione del palo, quando ormai la gara era chiusa.

Pektovic voto 5. Skriniar non lo fa partire, ma nemmeno toccare palla. Dura la vita quando dinanzi hai il muro slovacco che prende tutti i palloni e tu nessuno.