Voti Juventus – Atalanta 2-0 (Serie A 2017-18): le pagelle

Molto bene Highuain, male Mancini, espulso durante la partita

Il recupero della sesta giornata di ritorno del campionato 2017-18 per la Serie A, Juventus-Atalanta, si è concluso con la vittoria senza repliche della squadra bianconera, vedremo i voti e le pagelle dell’incontro. Rinviata per maltempo, a causa di uno Stadium completamente gelato, il recupero si è chiuso alle 20:00 con un secco 2-0. Una rete per tempo da parte dei bianconeri hanno sancito l’allungo a più quattro sul Napoli, ora costretto a inseguire.

La rete nei primi quarantacinque minuti porta la firma del Pipita, Gonzalo Higuain, ben lanciato a rete da una galoppata devastante di Douglas Costa. Nel secondo tempo, invece, con l’Atalanta in 10 per l’espulsione di Mancini, è Matuidi a chiudere definitivamente l’incontro con un bel tipo. L’assist in questo caso è del Pipita che lancia il francese davanti a Berisha tutto solo.

Juventus – Atalanta 2 – 0: 29’ Higuain, 81’ Matuidi

Qui pagelle dei bianconeri

Buffon voto 6. Spettatore non pagante del match, il portierone bianconero non viene mai chiamato in causa seriamente e non è costretto a nessun intervento miracoloso. Per uno del suo livello queste partite sono da ordinaria amministrazione. Padrone assoluto dell’area di rigore.

Lichtsteiner voto 6. Il treno svizzero è meno incisivo rispetto alla partita di Wembley. Il Papu Gomez è sempre un cliente scomodo la tiene bene la posizione e non si lascia superare con facilità. In fase di spinta è comunque meno presente del solito. Meno dirompente del solito.

Benatia voto 6,5. Il forte centrale marocchino non soffre quasi mai la pressione atalantina. Regge gli uno contro uno e sbroglia trame potenzialmente pericolose. Dà solidità in difesa e amministra bene tutta la retroguardia quando si tratta di mandare in offside le punte atalantine. Una colonna.

Chiellini voto 6,5. Dalla sua parte bazzicava un certo Ilicic che ha fatto tanto male al Dortmund. L’attenzione per l’azzurro era al massimo, specie nel tentativo di fermare le incursioni dello sloveno. Raddoppia sempre Asamoah e da certezze alla difesa. Un paio di belle chiusure impreziosiscono una buona prestazione. Certezza sempre.

Asamoah voto 6. Spinge di più sulla fascia sinistra rispetto al compagno. Riesce anche a creare situazioni di pericolo in coppia con Mandzukic, ma deve sempre tenere d’occhio il due Ilicic – Hateboer. Più facile contenere il laterale olandese che l’attaccante sloveno. Infatti si fa saltare in un paio di occasioni con troppa facilità. Per sua fortuna sbroglia Chiellini. Meglio in spinta.

De Sciglio voto 5. Sostituisce l’infortunato Lichtsteiner si limita al compitino in fase difensiva. Dopotutto l’Atalanta stava iniziando la sua pressione.

Pjanic voto 6. Francobollato da Cristante, fatica a trovare la posizione giusta e a dettare i tempi delle azioni. Però tutti i palloni o quasi transitano dai suoi piedi e difficilmente ne perde uno. La pressione neroazzurro lo asfissia ma distribuisce comunque gioco con calma sapiente e ragionata eleganza. Fondamentale.

Matuidì voto 7. Partita di sostanza quella giocata dal francese che oltre al gol recupera una quantità enorme di palloni a centrocampo. Rapido nel far ripartire l’azione si dimostra un acquisto d’esperienza in più in una squadra già fortissima. Il gol impreziosisce una prestazione maiuscola.

Dybala voto 5,5. Era il giocatore più atteso e stavolta ha inciso in negativo. Mai pericoloso quando arrivava sulla trequarti, mai un passaggio decisivo. Macchinoso nelle giocate sembrava leggermente stanco. Resta comunque un giocatore di assoluto livello. Un applauso per il farplay quando ha esplicitamente detto che non c’è stato contatto in area atalantina al direttore di gara. Spaesato.

Douglas Costa 6,5. Il mezzo voto è dettato solo dal fantastico assist che serve a Higuain. Il brasiliano galoppa come se avesse un motorino al posto delle gambe. Spacca in due centrocampo e difesa e con un tocco delizioso lancia Higuain in porta. Instancabile.

Mandzukic voto 6,5. Il lavoro oscuro che fa il croato è fondamentale. Messo sull’esterno è l’equilibratore di una squadra che altrimenti sarebbe troppo sbilanciata. Ripiega e raddoppia su tutti, corre e marca tutti su corsia sinistra. Quando è mancato si è sentito, ma adesso Allegri ha di nuovo il suo gladiatore. Imprescindibile.

Higuain voto 7,5. È il miglior numero 9 di tutta la Serie A e non smette di ricordarcelo. Segna e fa segnare. Aggredisce, protegge palla, pressa, crea. Con un attaccante così, che sente la porta come pochi e ha una visione di gioco superiore, non si può non vincere. Fenomeno.

Qui pagelle Atalanta.

Berisha voto 6. Incolpevole sui due gol dove si è trovato nell’uno contro uno prima con Higuain e poi con Matuidì. Da sicurezza ad un reparto giovane e primo di Masiello e Caldara. Controlla bene le sortite offensive juventine. Determinato.

Toloi voto 6. Mandzukic non è certamente un cliente facile ma tiene bene il croato. In fase di spinta c’è sempre e da il suo apporto anche in area di rigore. Il risultato può ingannare ma la difesa atalantina si è comportata quasi bene. Coraggioso.

Mancini voto 4. Ad un primo tempo sontuoso dove marca stretto Higuain, lo anticipa e lo limita, segue un secondo tempo inguardabile dove si fa espellere per un fallo che poteva evitare. Non è Caldara, è più giovane del compagno di squadra, ma promette bene se limita le fesserie. Penalizzato.

Palomino voto 5,5. Doveva limitare le scorribande di Douglas Costa e lo fa. Se non fosse che nell’unica occasione in cui il brasiliano gli sfugge la Juve segna. Accorcia male e si fa beffare. Meglio in fase di spinta dove supporta il Papu sull’out di sinistra. Beffato.

Gosens voto 6. Il laterale tedesco prova qualche buona giocata, ma non sempre le ciambelle escono con il buco e in questo match gli sono riuscite quasi tutte male. La sua partita sarebbe da insufficienza se non fosse per quella stoppata sul tiro di Costa a botta sicura su assist di Asamoah. Incostante.

Haas voto 5. Doveva prendere a turno in consegna Dybala e limitare la joja bianconera. Infatti Dybala viene spesso neutralizzato, ma in fase d’impostazione è pasticcione e impreciso. Perde troppi palloni al limite dell’aria e sbaglia anche alcuni facili appoggi. Una partita da luci e ombre.

De Roon voto 5,5. Vale lo stesso discorso per Haas sulla marcatura a Dybala. Non è lui che dovrebbe impostare e si vede. Stoppa e fa schermo davanti alla difesa in modo eccellente, salvo perdersi Matuidì. Doveva seguire il taglio del francese dato che era lui il diretto incaricato ad aggredirlo. Impacciato.

Hateboer voto 5,5. Non è in giornata e si vede. Sulla corsia di destra non accelera quasi mai, si limita a giocate semplici e senza mai affondare. Probabilmente era anche spaventato dallo stazionare di Mandzukic nella sua zona. Indeciso.

Spinazzola voto 6. Entra al posto di Haas ma non si vedono anche qui le accelerazioni che abbiamo ammirato in tanti incontri. Dal canto suo c’è l’attenuante che dopo il trambusto estivo avrebbe potuto soffrire la pressione dello Stadium. Però da uno come lui ci si aspetta di più. Stanco.

Cristante voto 6,5. È il migliore degli atalantini. Francobolla Pjanic e lo limita in moltissime giocate. In fase offensiva si inserisce e sovrappone cercando sempre l’imbucata decisiva per andare in rete. Purtroppo per lui la difesa juventina è attenta e la manovra resta solo potenzialmente pericolosa. Isolato.

Papu Gomez voto 5. Sfida tra due 10 argentini che non vince nessuno dei due. Dybala non brilla, il Papu non si accende. Tenta qualche sporadica iniziativa ma troppo poco per uno con la sua qualità e facilità di tiro. Duetta con Ilicic e prova a trovare spazi, ma viene chiuso sempre bene. Lento e macchinoso.

Ilicic voto 5,5. Chiellini lo contiene bene e non gli concede quasi mai il sinistro. Lui dal canto suo ci prova ma è sempre troppo lontano dalla porta per poter creare qualcosa di veramente pericoloso. Le migliori azioni arrivano quando Cristante si inserisce nella sua zona e riescono a duettare. Con il Papu s’intendono a meraviglia, ma non sembrano essere pericolosi come lo erano stati a Dortmund. Spento.