Voti Milan-Napoli 0-0: le Pagelle

Donnarumma assoluto protagonista del match con almeno tre parate decisive. Insigne il migliore per gli azzurri. Bocciati Mertens e Callejon.

Finisce 0-0 l’incontro Milan-Napoli, le pagelle della sfida di Serie A 2017-18 terminata pari ed a reti inviolate. Nonostante il pareggio, ci sono voti alti per entrambe le squadre, i cui giocatori hanno meritato, quasi tutti, la sufficienza. A prendere la scena principale però è il portierone rossonero, Donnarumma, che ha tenuto in piedi i rossoneri con almeno un paio di interventi decisivi.

Le pagelle del Milan 

Donnarumma voto 7,5. Blinda la porta del Milan dagli attacchi napoletani. Ipnotizza prima Mertens, poi Insigne e infine compie un’autentica prodezza al minuto 92 su Milik. Se il Diavolo rossonero non perde è anche e soprattutto merito suo. Mvp decisivo.

Calabria voto 5,5. Insigne è un cliente scomodo e imprevedibile. Il terzino rossonero soffre mortalmente la velocità e la rapidità del 24 azzurro ma alla fine regge l’onda d’urto azzurra. Male in fase di spinta dove lascia spesso solo Kessie che non trova sbocchi sulla destra.

Zapata voto 6,5. Alla vigilia la coppia inedita con Musacchio faceva presagire l’imbarcata e invece tiene bene la linea difensiva. Chiude tutti i varchi offensivi del Napoli, gioca d’anticipo quando può e tanti interventi su corner a liberare l’aria che non hanno fatto rimpiangere Romagnoli. Peccato per quel giallo nella ripresa. Roccioso.

Musacchio voto 6,5. Si comporta bene come vice-Bonucci e argine le offensive napoletane. Sbaglia qualche uscita di troppo, non è Bonucci nella qualità di gioco del pallone, ma non fa rimpiangere il centrale ex Juve. Si comporta bene in marcatura e chiusura. Solido

Rodriguez voto 6,5. Tiene sotto controllo Callejon che non lo impensierisce poi tanto. Buona l’intesa con Bonaventura e Calhanoglu in fase offensiva dove si fa vedere di più del compagno di reparto sull’altra corsia. Nel finale tiene bene la pressione napoletana. Attento.

Kessié voto 6. L’imprecisione è una costante di tutta la sua gara. In una posizione più da esterno vero in sovrapposizione a Suso, che da mezz’ala di centrocampo, limita di molto le sue qualità: inserimento e fisicità che non si vedono proprio. Adattato.

Biglia voto 6,5. In mezzo al campo è concreto quanto elegante. Prova a fare filtro e a cercare di limitare le verticalizzazioni napoletane. Quando invece ha la palla tra i piedi sa sempre cosa fare. Disegna traiettorie ed è l’unico che imposta la manovra offensiva. Nervoso nel finale di partita con Sarri. Fondamentale.

Bonaventura voto 5,5. Impensierisce subito Reina con un suo destro, ma poi via via scompare da match di San Siro. Impreciso in qualche appoggio con Rodriguez soffre Allan dalle sue parti. Alla fine esce stanchissimo tra gli applausi. Fuori forma. Dall’ ’80 Locatelli. SV.

Suso voto 6. Lì davanti è l’unico che prova a creare superiorità numerica e premia ogni più di una volta le sovrapposizioni di Kessie. Il suo sinistro sembra caldo e in grado di creare pericoli, ma nulla di tutto ciò si concretizza. Spuntato.

Kalinic voto 5,5. Quando sembra poter aver il guizzo per battere Reina viene chiuso dai centrali azzurri. Con passare dei minuti si deprime e demoralizza in area. Perde definitivamente mordente sulla partita. Spento. Dal ’70 Andre Silva voto 5. Non fa nulla di più di Kalinic. La domanda è perché non Cutrone?

Calhanoglu voto 6. Discontinuo per tutto il match. Alterna grandi accelerazioni, dribling e giocate di qualità e bellezza a momenti di svogliatezza e sufficienza unica. Ha il merito di impegnare Reina nel gol annullato a Musacchio, ma deve fare di più. Discontinuo.

Le pagelle del Napoli 

Reina voto 6,5. Il futuro numero 1 del Milan si presenta al meglio in quello che sarà il suo nuovo stadio. Bravissimo sia su Bonaventura che su Calhanoglu, si dimostra attento e affidabile. Non è chiamato poi a grandi interventi per cui la sua partita scivola nella tranquillità assoluta. Certezza.

Maggio voto 6,5. Gioca semplice e corto, tiene il turco con la N. 10 abbastanza bene e si fa vedere anche in fase di spinta. Non fa rimpiangere l’assenza di Mario Rui per squalifica. Semplice.

Albiol voto 6,5. Limita Kalinic e Bonaventura. Gioca una partita d’anticipo e di posizione con la concentrazione e l’attenzione giusta. Quando commette qualche errore vi pone lui stesso rimedio e non soffre più di tanto. Forza pura.

Koulibaly voto 6,5. In avvio sbaglia un disimpegno in uscita e rischia di far ripartire il Milan. Poi rialza la testa e comanda bene la difesa con la solita qualità. Cala nel finale ma ormai il Milan non attacca più. Duro.

Hysaj voto 6,5. Suso è pessimo cliente e infatti si prende un giallo per un fallo proprio sullo spagnolo. Si preannunciano 90 minuti duri, ma in realtà non commette errori gravi e copre ogni possibile pericolo del talento rossonero. Sicuro.

Allan voto 6. Recupera una quantità industriale di palloni. Mette in mostra le due qualità migliori: corsa e quantità a discapito di una qualità non spesso impeccabile. Sarri come questo Napoli non possono farne a meno però. Solido

Jorginho voto 6. Gioca un ottimo primo tempo dove è al centro delle trame e del gioco offensivo del Napoli. Si spegna invece nella ripresa dove cala la qualità del suo gioco. Stanco.

Hamsik voto 6. Sempre dentro la manovra del Napoli e duetta bene con Insigne. Ha la pecca di non far male a Donnarumma quando ne ha l’occasione. Da uno come lui ci si aspetta sempre qualcosa in più. Fiacco. Dal 66′ Zielinski voto 6,5. Più dinamico rispetto al capitano azzurro, il polacco entra bene in partita. Da un suo lancio Insigne viene messo in condizione di segnare, peccato il 24 sbagli. Pimpante.

Callejon voto 5,5. Si ricorda solo per un tiro mandato fuori poi il nulla. Non è nella sua giornata migliore e dalle sue parti non transitano mai palloni puliti. Si limita più alla fase di copertura ed equilibrio che al gioco offensivo. Addormentato

Mertens voto 5,5. La prestazione del belga non è delle migliori. Si presenta davanti a Donnarumma e spreca l’occasione del possibile vantaggio. Sempre nella morsa dei due centrali fatica a trovare spazi e libertà. Ingabbiato. Dal 66′ Milik voto 6. La presenza in aria c’è e si vede, ma è davvero errore davanti al numero 1 rossonero? No. Lui calcia bene, poteva fare meglio è vero, ma la prodezza è tutta di Donnarumma. Sfortunato.

Insigne voto 6,5. Dei tre davanti è l’unico a provarci con costanza e pericolo. Tira, serve assist, tra cui uno a Mertens e uno a Milik, costringe Calabria a restare incollato in difesa. L’unico ancora in condizione di un tridente che ormai è sfinito. Gladiatore.