Voti Roma-Barcellona 3-0: le Pagelle della supersfida

I giallorossi compiono l'impresa grazie ad uno strepitoso De Rossi e un Dzeko in versione super eroe fenomenale.

Dopo il 3-0 di ieri sera, i voti e le pagelle di Roma-Barcellona, tutti promossi i ragazzi allenati da Di Francesco, non si salva nessuno invece dei catalani. In una notte  magica, l’impresa compiuta dai giallorossi ieri sera grida al miracolo, calcisticamente parlando, ma ha il sapore di una sacrosanta, quanto mai meritata, rivincita. Il 4-1 del Camp Nou è stato un risultato troppo pesante per un divario tecnico, che sicuramente c’è, ma nell’arco dei 180′ minuti non si è praticamente visto. La Roma ha giocato meglio le due sfide e alla fine ha avuto la meglio di un Barça arrogante, supponente e svogliato.

La partita in un minuto

Pronti, via passano 6 minuti dal fischio e Dzeko viene lanciato a rete da un perfetto assist di De Rossi. Il bosniaco in aria sposta la palla con il destro sul sinistro e batte Ter Stegen. La Roma è avanti 1-0. Sempre nel primo tempo Patrick Schick spreca un ottimo cross di Fazio, mandando la palla fuori dallo specchio con un impreciso colpo di testa. Nella ripresa ancora Edin Dzeko: il bosniaco lanciato in aria di rigore da uno strepitoso De Rossi protegge palla su Pique. Lo spagnolo entra in maniera scomposta ed è calcio di rigore. Dal dischetto Capitan De Rossi batte ancora Ter Stegen. 2-0 Roma. I giallorossi attaccano, pressano, e con El Shaarawy sfiorano il gol. Minuto 83: Under batte sul primo palo un perfetto calcio d’angolo e Manolas devia in rete il pallone. Roma 3 Barcellona 0. L’Olimpico è in delirio. I blaugrana allora attaccano ma la Roma tiene sino al triplice fischio finale che sancisce la qualificazione giallorossa e rimanda a casa gli spagnoli.

Pagelle della Roma 

Allison voto 6,5. Uscite perfette, piedi da centrocampista e solidità tra i pali. Il portierone brasiliano abbassa la saracinesca dinanzi la porta. Trasmette sicurezza a tutto il reparto difensivo e quando i difensori non possono far molto ci pensa lui. Imbattibile.

Fazio voto 6,5. Si fa ammonire ma fa capire a Messi come non sia la sua serata. Rischia un po’ troppo su Iniesta, ma per fortuna l’arbitro lo grazia. Stupendo il cross per la testa di Shick. Il resto della gara è tutta cuore, anticipi e chiusure. Solido

Manolas voto 7. L’andata era stata sfortunata anche per un suo autogol. Al ritorno non solo pulisce l’aria di rigore da tutti i palloni, ma segna addirittura il gol che rimanda a casa gli spagnoli. Il colpo di testa è da attaccante puro. Monster

Juan Jesus voto 6,5. Si sbraccia più di una volta con Suarez che gravita quasi stabilmente dalle sue parti. Il centrale brasiliano mantiene salda la concentrazione e i nervi fermando sempre il 9 blaugrana. Rischia qualche passaggio in verticale ma per sua fortuna gli spagnoli sono mosci. Concentrato.

Florenzi voto 6,5. Se Jordi Alba non spinge e Don Andres Iniesta è costretto a ripiegare gran parte del merito è sua. Spinge con continuità, duetta e triangola con Schick e Naiggolan. Tutti i cross pericolosi partono dalla corsia destra. Spina nel fianco.

De Rossi voto 7,5. Totti non c’è, ma la Roma ha la sua anima. All’andata l’autogol lo ha condannato, al ritorno la scena è tutta sua. Assist e gol, anche se su rigore, che mettono in discesa la partita. Smista palloni a destra e a sinistra con una precisione geometrica. Raddoppia e copre la difesa con la stessa instancabile qualità. Il centrocampo è il suo regno. Dominatore.

Strootman voto 7. La miglior partita della stagione il centrocampista olandese non poteva  non disputarla nella serata perfetta. Assieme a De Rossi formano una diga invalicabile dalla quale i palleggiatori spagnoli non ne escono bene. Rakitic fatica a trovare la posizione per merito suo. Non perde mai un pallone, se non nel finale causa stanchezza, e chiude tutte le linee di passaggio. In zona gol però pecca di qualche errore: certi palloni poteva gestirli meglio invece di tentare l’azione solitaria.

Naiggolan voto 7. Se De Rossi è l’anima della Roma, il Ninja è sicuramente il cuore. Al Camp Now è mancato e si è visto, all’Olimpico ha disputato la gara perfetta. Tecnica, esplosività, quantità: ha dato proprio tutto. Raddoppi continui e costanti, accelerazioni e inserimenti, passaggi precisi e quello strapotere fisico che lo contraddistingue. Peccato per quella girata troppo morbida, ma pressato non poteva fare di più. Gladiatore.

Kolarov voto 6,5. Il terzino serbo gioca l’ennesima partita di sostanza e qualità sulla corsia di sinistra. E’ un motorino instancabile con turbo incorporato. Anticipa Messi e lo costringe al fallo con annessa ammonizione. Ci si chiede come abbia fatto il Man. City a lasciarlo partire così. Galoppo.

Schick voto 6,5. Lunga attesa, ma finalmente Patrick Schick è tornato sui livelli ammirati a Genova. Lampi di classe, dribbling e uno contro uno che tengono la retroguardia blaugrana in allerta costante. Non soffre la pressione psicologica dell’avversario, né il delicato palcoscenico di un Olimpico sold out. Peccato per quel colpo di testa a lato di poco. Avrebbe meritato il gol, ma il talento ceco sembra essere tornato. Recuperato.

Dzeko voto 8,5. Edin da Sarajevo chi? Non ditelo a Roman Abramovic che sino all’ultimo ha rinunciato al bosniaco. Conte lo pregustava, poi il veto del patron Blues e la scelta di cuore. Dzeko si è caricato la Roma, il popolo giallorosso e la speranza di qualificazione sulle spalle. Segna al Camp Now quel gol che tiene accese le fievoli speranze, segna all’Olimpico subito il vantaggio, si procura il rigore, impegna Ter Stegen e l’intera retroguardia Barça. Se non è superman poco ci mana. MVP

Under voto 6,5. Sostituisce uno stanchissimo Schick. Il turco ci mette un po’ a carburare, ma da un suo cross da calcio d’angolo Manolas segna. Ha un sinistro vellutato e delicato, deve solo ritrovare condizione.

El Shaarawy voto 6,5. Entra per Naiggolan e subito impegna Ter Stegen con un perfetto diagonale. Assiste e duetta con Dzeko, tiene su la squadra quando serve, ossia nei minuti finali.

Pagelle del Barcellona 

Ter Stegen voto 5,5. Il migliore del Barcellona è proprio il portiere. Para e devia in corner tutto ciò che può, ma deve arrendersi per tre volte. Sul gol di Dzeko poteva intervenire meglio, ma la rapidità di gambe del bosniaco lo disorientano. Sul rigore intuisce, ma è calciato con forza e precisione. Nulla può su Manolas che lo spiazza. Buone invece le parate su Dzeko nel primo tempo ed El Shaarawy nella ripresa. Appannato

Semedo voto 5. Kolarov non la fa praticamente mai partire e lui non fa molto per dimostrarsi propositivo. Si fa prendere spesso in mezzo costringendo Pique a uscire dalla difesa. In fase di ripartenza è praticamente nullo. Fuori dal gioco.

Pique voto 4. Dzeko è grosso e forte quanto lui e lo spagnolo se ne accorge subito. Sguscia via con una facilità impressionante che non riesce a seguirlo. Graziato in occasione del rigore. L’ammonizione è un regalo, meritava il rosso. La Var qui sarebbe stata utile. Graziato.

Umtiti voto 4. 6 minuti e Dzeko lo punisce anticipandolo. Non una delle migliori prestazioni del centrale che non da nessuna solidità e garanzia. Soffre anche Patrick Schick che lo punta quando può. Assente.

Jordi Alba voto 5. La freccia in più del barça oggi si spegne. Non affonda praticamente mai, tiene male la posizione e Florenzi lo impensierisce troppo. Non un cross, non un affondo, nulla di quelle che sono le sue caratteristiche. Annullato

Sergi Roberto voto 4. Strootman non lo fa quasi mai partire e verticalizzare. Il forte terzino spagnolo soffre la fisicità e il pressing avversario come poco succedeva in stagione. La sua è una prestazione inguardabile. Spento.

Busquets voto 5. Il suo compito è arginare Naiggolan. Lo fa poco e male, con il belga che detta legge sulla tre quarti senza il minimo contrasto. Meglio quando deve impostare poiché riesce a trovare sempre uno sbocco. Va detto che non era al meglio dunque sarebbe stato meglio lasciarlo in panchina. Neutralizzato

Iniesta voto 4,5. L’Illusionista stavolta scompare del tutto. Mai veramente in partita Iniesta non riesce a trovare mai la posizione giusta. Sempre raddoppiato e a volte addirittura triplicato sparisce presto dal campo. Al momento dell’uscita dal campo l’Olimpico applaude comunque Don Andres Iniesta, tributo a un campione. Stoppato

Rakitic voto 3,5. Il peggiore in campo è lui. Non vince un contrasto, non si nota per un passaggio giusto o per un affondo degno di nota. Perde tutti i duelli con Strootman e De Rossi e lascia presto il centrocampo ai giallorossi. Non gli resta che provocare il capitano giallorosso nella speranza che ci caschi. Partita inguardabile. Provinciale .

Suarez voto 4. Ci prova il pistolero ma viene annullato da Manolas e Fazio. Ci prova con le sue sceneggiate, a tratti patetiche, come in occasione del contrasto con Juan Jesus o con Manolas in aria di rigore. Atteggiamento non da grande campione né da Barça. Patetico.

Messi voto 4,5. Palla al piede non si passa, palla veloce con uno due nemmeno. Allora ci prova con punizioni e manda anche quelle in curva. Alla fine è il caso su rimpallo a fornirgli l’occasione ma cicca il pallone che Allison abbraccia con sicurezza. Alla fine gli tocca anche commettere un fallo con tanto di ammonizione per evitare una ripartenza di kolarov come un terzinaccio qualunque. Da extraterrestre a terreste umano.