Voti Sampdoria-Inter 0-5: le Pagelle del Marassi

Promosso a pieni voti Icardi, bocciati tutti i blucerchiati

L’Inter più bella della stagione si è presentata a Marassi contro la Sampdoria. Le pagelle ed i voti dell’incontro terminato 0-5. I blucerchiati erano chiamati ad una prestazione dopo il ko di Crotone, ma nulla di tutto ciò vi è stato. Icardi trova il suo centesimo gol in Serie A e segna anche il centouno, centodue e centotre. Nota positiva anche per Ivan Perisic, tornato al gol dopo quattro mesi di digiuno.

Le pagelle della Sampdoria

Viviano voto 4,5. Gravi gli errori di posizionamento sui gol di Perisic di testa e di Icardi con il tacco. Nel primo gol è sembrato troppo fuori dai pali ed è stato beffato dal mezzo pallonetto del croato, invece sul tacco del capitano argentino ha chiuso male il suo angolo. Incolpevole sul rigore e sui restanti tre gol dell’Inter. Sicuramente 9 gol presi nelle ultime due giornate pesano. Sfortunato

Bereszynski voto 4. Sostituito alla mezz’ora il terzino non è mai riuscito a contenere Perisic. Per sua fortuna ci hanno pensato le pozze d’acqua a rallentare il croato. In fase di spinta non ha accompagnato l’azione sovrapponendosi a Barreto come solito fare. Una prestazione sicuramente da dimenticare. Fuori dalla partita.

Silvestre voto 4,5. Prova a sgomitare in area, a tenere sul numero 9 neroazzurro che gli sguscia via ogni volta. Il centrale lo perde in più di un’occasione e ha gravi responsabilità sul gol del 3 a 0 con Icardi tutto solo che colpisce con il tacco. Sicuramente prova a tenere unito il reparto difensivo ma l’Inter è straripante e affonda anche lui assieme a tutta la squadra. Spaesato.

Ferrari voto 4. Commette il fallo da rigore assieme a Barreto su uno scatenato Rafinha. Perde la marcatura di Icardi nel gol del 0-5 e fatica sempre ad accorciare sulle incursioni centrali. Soffre la velocità del numero 8 neroazzurro che spesso e volentieri si inserisce dalle sue parti. Non da quella sicurezza a cui ci aveva abituati. Confuso.

Murru voto 4,5. Sicuramente meglio in fase di spinta che in fase difensiva. Perde spesso e volentieri Candreva, accorcia male su Cancelo e viene preso in mezzo dai due laterali che spadroneggiano su quella corsia come vogliono. Meglio quando deve spingere poiché costringe Candreva al ripiegamento ma è poca cosa. Accerchiato.

Barreto voto 3. Ha colpe sul rigore che ha portato l’Inter sullo 0-2. Non aiuta in fase di marcatura sul duo Perisic – D’Ambrosio che sulla corsia di sinistra attaccano con costanza. Si fa saltare con facilità e non garantisce copertura e dinamicità. Viene meno alle sue caratteristiche portanti. Assente.

Torreira voto 4. Non gioca un pallone di qualità e lui è il regista della squadra blucerchiata, il giocatore che detta i tempi. Dalle sue parti staziona anche uno scatenato Rafinha, ma è una scusante troppo piccola per giustificare una prestazione relativamente pessima. Ingiustificato.

Praet voto 4. Prova a velocizzare e verticalizzare qualche azione ma è poco per uno delle sue qualità. Non spinge mai e manca negli inserimenti da mezz’ala. Al limite non è mai pericoloso anche se prova a tenere il centrocampo unito. Deserto.

Ramirez voto 3. Tanto fumo e nulla più. L’uruguaiano non è mai pericoloso, anzi si ricorda solo per qualche fallo brutto e un’ammonizione sacrosanta. Inesistente.

Quagliarella voto 4. Prova a creare qualcosa là davanti, ma è poca cosa. I difensori neroazzurri spadroneggiano e lo anticipano. Inconsistente.

Zapata voto 5. Il migliore della Doria in queste pagelle, è proprio il colombiano. Lotta, salta l’uomo, centra un palo ma è mal servito e spesso lontano dalla porta. Giornataccia.

Caprari voto 5. Entra a partita già compromessa come mossa disperata. Prova a velocizzare ma niente da fare. Quest’oggi non è giornata. Graziato dall’arbitro per un fallo su Rafinha. Falloso

Verre voto 4. Prova finché può a dare qualità ma la sua prova è nulla. Doveva alzare il baricentro doriano ma la squadra non lo segue e lui si perde nel naufragio. Smarrito.

Le pagelle dell’Inter

Handanovic voto 6,5. Spettatore non pagante per buona parte del match. Il porterione neroazzurro rischia solo sul colpo di testa di Zapata, ma il palo lo salva. Il resto è ordinaria amministrazione. Spettatore.

Cancelo voto 7. Il cross che pennella per la testa di Perisic è da trequartista più che da terzino. Dribbla, marca, chiude, si sovrappone e sfiora il gol da calcio d’angolo. Il nuovo Maicon? Forse ma per ora è l’arma in più. Armato.

Skriniar voto 7. Pulito, ordinato, mostruoso. Non lascia passare un pallone e si dimostra uno dei migliori difensori per costanza e rendimento. The Wall is back.

Miranda voto 7. Tiene sia contro Zapata che contro Quagliarella. Non rischia mai e guida la difesa con la sua incredibile esperienza. Se l’Inter quest’anno sembra solida dietro molto è merito suo che pare aver trovato il compagno ideale. Insuperabile.

D’Ambrosio voto 6,5. Si sovrappone a Perisic molto volte, ma del pacchetto arretrato è quello meno sicuro. Non sfigura assolutamente ma forse su quella fascia, la sinistra, servirà ancora trovare l’erede designato di Roberto Carlos. Solido.

Gagliardini voto 6,5. Il centrocampista azzurro fa una prestazione maiuscola, come tutta l’Inter. Pressa, corre e le aperture sono intelligenti. Verticalizza in velocità e prova a giocare di prima nel tentativo di guadagnare un tempo di gioco. Diga.

Brozovic voto 6,5. Il croato corre e tanto, ma alla corsa aggiunge qualità in mezzo al campo. Smista una quantità di palloni inimmaginabile, pressa a tutto campo e si inserisce in aria. Giocasse sempre così avremmo il miglior centrocampista della Serie A.

Candreva 6,5. Meriterebbe 7 se non fosse per quel gol sbagliato. Corre, crossa tanto, crea superiorità numerica e gioca per la squadra. Ripiega e raddoppia in aiuto a Cancelo. L’intesa con il portoghese cresce e i due sembrano trovarsi, peccato per quel cioccolatino confezionato da Perisic e poi buttato. Dirompente.

Rafinha voto 7. Manca solo il gol, ma l’ex Barça ha dimostrato di stare bene sul campo e fisicamente. Gioca una quantità industriale di palloni e riesce a trovare passaggi dove non vi sono. Ha il merito di procurarsi il rigore con merito. Decisivo

Perisic voto 7. Non segnava da 4 mesi, sembrava svogliato e indolente. Invece oggi tira fuori il ruggito che era mancato. Segna, serve palloni invitanti e crea sempre pericoli. La sinistra è il suo regno e quando vuole diventa inarrestabile. Potente.

Icardi voto 10. Centesimo gol, no anche centouno, centodue e centotre. Il gol di tacco è di assoluta bellezza, il tiro mezzo lisciato è di assoluta precisione balistica. Sente e vede la porta come pochi. Pieni voti per il capitano nerazzurro in queste pagelle per Sampdoria-Inter finita 0-5. Cecchino.