Vujadin Boskov, le frasi celebri entrate nella storia

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Con la morte di Vujadin Boskov il mondo del calcio perde un uomo straordinario, un pezzo di storia che sarà ricordato anche per le sue frasi diventate celebri negli anni. Il suo era un modo diverso di approcciare al calcio: Boskov, in Italia, allenò Roma, Napoli, Perugia, Ascoli e, soprattutto, la Sampdoria.

Più che un semplice allenatore, Boskov sarà ricordato come uno dei grandi filosofi del calcio italiano e mondiale. Di lui i tifosi e gli appassionati di quel calcio che, ormai, non c’è più, ricorderanno le sue mitiche frasi, alcune delle quali rese celebri perché entrate di diritto nel linguaggio comune. Ecco alcune delle frasi rimaste nella storia:

  1. Rigore è quando arbitro fischia;
  2. Io penso che per segnare bisogna tirare in porta. Poi loro sono loro, noi siamo noi;
  3. No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area;
  4. Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello;
  5. Dopo pioggia viene sole;
  6. Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri;
  7. Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0;
  8. Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori.

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