L’inchiesta Prisma monopolizza l’attenzione della Juve e della sua tifoseria, è stata così prevista intanto una mossa che può essere anche spiazzante.
Un caso che sta tenendo tutti sulle spine, la società bianconera è al vaglio. L’inchiesta Prisma è il tema principale, la Juve vuole difendersi e ci sono delle mosse importanti da analizzare, che possono sembrare ben più di semplici sottigliezze.
Vale ben più di una partita di calcio ciò che si sta svolgendo fuori dal campo. L’udienza preliminare dell’Inchiesta Prisma ha tenuto la Juve oggi in grande attenzione, intorno a mezzogiorno il rinvio dell’udienza preliminare al prossimo 10 maggio ha portato diverse emozioni.
Un rinvio che porterà un po’ di tempo in più al giudice, per decidere in merito alla citazione della Juve e della società di revisioni che si occupava del club bianconero. Il 10 maggio si verificherà se questa citazione entrerà o meno nel regolamento, con una presa di posizione sulla competenza territoriale. La Juve però sembra aver giocato un altro asso in questa inchiesta così particolare, una mossa sottovalutata.
Ci sono tanti dettagli da analizzare nel corso di questa inchiesta. La “Prisma” sta un po’ cambiando anche i parametri del calcio italiano, nulla forse sarà più come prima. La Juve vuole uscirne indenne, sulla competenza territoriale si punta su Milano, in quanto le comunicazioni sul bilancio sono state date alla Borsa meneghina.
Secondo l’avvocato Elena Pisani, intervenuta a Radio Bianconera, un’altra mossa fa capire come la Juve non abbia paura per il futuro. Infatti, nell’inchiesta Prisma non c’è nessuna richiesta di rito abbreviato, il processo si svolgerà con tutte le prove necessarie. Mossa a far capire come si voglia andare avanti.
La Juve vuole giocarsela in maniera dettagliata, infatti il rito abbreviato avrebbe portato a velocizzare il tutto e – quindi – a valutare solo le prove raccolte sino a questo momento. La Juve nell’inchiesta Prisma vuole avere una completezza necessaria, capire quali sono tutte le accuse e difendersi passo dopo passo.
Ed è ciò che chiedono anche i tifosi bianconeri, per capire quali siano – in definitiva – le colpe (se ce ne saranno) della Juve, in una inchiesta che ha scombussolato tutta la Serie A. L’inchiesta Prisma è stata come un tornado per la società piemontese, coinvolgendo i vecchi dirigenti ma anche i nuovi, che avranno il compito di difendere il bene della società. Ci saranno ancora altre settimane di passione, per molti un’altra finale è quella del 19 aprile, quando il collegio di garanzia del Coni si esprimerà sulla penalizzazione Juve: una mossa per togliere i quindici punti.
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