4 settembre 2014: 8 anni fa moriva Giacinto Facchetti

Il 4 settembre 2006 si spegneva a Milano Giacinto Facchetti, ex calciatore e dirigente dell’Inter, simbolo e bandiera della squadra nerazzurra. Oggi, a 8 anni dalla sua morte, tutta la società di Corso Vittorio Emanuele si stringe nel ricordo, commosso, di quello che era un uomo, prima di un gran calciatore.

Nato a Treviglio il 18 luglio del 1942, inizia la carriera nella Trevigliese; da lì all’approdo all’Inter il passo è breve: viene notato da Helenio Herrera, che lo porta in prima squadra durante la stagione 1960-1961. Una vita sacrificata per i colori nerazzurri, prima da calciatore (vestirà la maglia numero 3 dell’Inter fino alla stagione 1977-1987), poi da dirigente, nonché da Presidente della società dal 2004 al 2006, anni in cui Massimo Moratti si era dimesso dalla suddetta carica.

Il Presidente dell'Inter Massimo Moratti

Con la Grande Inter ha realizzato 634 presenze, vincendo: 4 scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali. Giocando nella Nazionale Italiana di Calcio, di cui è stato anche Capitano, ha all’attivo la vittoria in maglia azzurra degli Europei nel 1968.

Poi sono arrivati gli anni bui, quelli in cui fu deferito dalla Commissione Disciplinare per aver espresso giudizi lesivi sulla reputazione dell’arbitro Pierluigi Collina, accusandolo di parzialità. Correva l’anno 1997.
Dopo la sua morte, hanno continuato a parlare di lui, in senso negativo: si ricordi l’esposto della Juventus al procuratore Stefano Palazzi riguardante la revoca dello scudetto assegnato d’ufficio all’Inter , il quale lo accusa di violazione di alcuni articoli, nonché di illecito sportivo. Nonostante le accuse, continua ad essere nei cuori degli interisti, che hanno sempre creduto fermamente nella sua innocenza. Un grande uomo, un grande calciatore, una grande bandiera.

Leggi anche -> Notizie Inter, Sneijder: “I dirigenti nerazzurri non mi trattarono bene”

Leggi anche -> Calciomercato Inter, Gianluca Di Marzio: “Nerazzurri al pari delle big”