Abete, presidente Figc: "Tifo Juventus, ma gli scudetti sono 29"

Giancarlo Abete, 63 anni, presidente della FIGC, vicepresidente della FIGC nel 2006, anno di calciopoli, dietro al dimissionario Carraro (sostituito provvisoriamente da Guido Rossi perchè coinvolto nello scandalo) e, per chi non lo sapesse, tifoso juventino.

Tutti sappiamo quale fu l’esito del processo sportivo messo in atto dallo stesso Rossi: agli occhi dei più, giustizia fu fatta. Alla Juventus furono tolti due scudetti, uno dei quali fu assegnato all’Inter e fu spedita direttamente nella serie minore con ben 17 punti di penalizzazione (diventati poi 9). Gli altri club coinvolti nello scandalo, Fiorentina, Milan, Lazio e Reggina rimasero in serie A partendo con un punteggio sotto lo zero.

Giancarlo-Abete

A più di sette anni di distanza da calciopoli, la diatriba riguardante il numero degli scudetti dei bianconeri continua a far discutere. 29 o 31? La posizione della Juventus in quanto società e di tutti i tifosi è netta: la Vecchia Signora ha conquistato 31 scudetti e poco importa l’opinione degli altri.Dal canto suo, la giustizia sportiva, rappresentata dalla federcalcio, ha categoricamente vietato alla Juventus di cucirsi la terza stella sul petto.

Ambigua la posizione del sig. Abete che ai panni del tifoso preferisce quelli di presidente e, cosi come vuole il ruolo da lui ricoperto, continua ad affermare che, nonostante la sua fede bianconera e nonostante gli anni passati seguendo la sua squadra del cuore, la Juventus ha vinto 29 scudetti. Non uno di più.

E’ vero, passione e lavoro vanno tenuti ben separati, soprattutto quando si parla del mondo del calcio. Ma se il sig. Abete dovesse spogliarsi dai panni di presidente, avrebbe il coraggio di affermare quello che ogni vero tifoso pensa? Gli scudetti della Juventus sono 31. Non uno di meno.

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