Addio al Calcio di Recoba: El Chino dice basta!

L’ex numero 20 dell’Inter, il fantasista uruguaiano Alvaro Recoba, noto al calcio per le sue magie con il pallone e i suoi goal impossibili, starebbe seriamente meditando di lasciare il calcio giocato. El Chino – questo il nomignolo affettuoso che i suoi tifosi gli diedero fin dagli esordi per via dei suoi tratti spiccatamente orientali – oggi gioca nel Nacional, la squadra del suo Paese nativo dove l’attaccante ex nerazzurro aveva già giocato nella stagione 1996-1997, prima di approdare all’Inter l’anno seguente.

Per via di prestazioni non certo all’altezza del suo nome, quest’anno Recoba non ha giocato molte partite da titolare e, in campionato si è reso autore di una sola – bellissima – rete. Probabilmente, proprio per via di diverse deludenti partite disputate in stagione che gli hanno fatto perdere la maglia da titolare, sia con Rodolfo Arruabarrena che con l’attuale tecnico del Nacional, Gerardo Pelusso, l’uruguaiano avrebbe deciso di appendere gli scarpini al chiodo e dire addio al calcio.

È stato lo stesso Chino a rivelarlo nel corso di un’intervista: “Fisicamente sto bene, ma non sto giocando con continuità. Voglio continuare a giocare, ma se a fine stagione non mi sentirò bene, dovrò pensare di smettere. Se mi sentirò un peso per la mia squadra, questa sarà la mia ultima annata”.

La sua ventennale carriera, iniziata con il Danubio nel 1993 lo ha visto trionfare in Uruguay dove, con la maglia del Nacional ha vinto la Liguilla Pre-Libertadores de América, torneo disputato tra le migliori squadre della Primera División Profesional de Uruguay, ma soprattutto in Italia indossando la maglia nerazzurra. Con l’Inter Recoba ha vinto 2 Campionati, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane e 1 Coppa Uefa nella stagione 1997-1998.

Pupillo di Moratti che ne amava la classe infinita e le giocate da fuoriclasse assoluto, l’attaccante uruguaiano con la Società di Corso Vittorio Emanuele ha disputato ben 176 partite, segnando 53 goal. Qualche mese fa, quando i problemi fisici continuavano a tartassarlo, Recoba aveva già meditato di lasciare il calcio. In quell’occasione, aveva espresso il desiderio di “Esser ricordato come calciatore, per come gioco, non per tutti gli infortuni con i quali sto chiudendo la mia carriera”. Sicuramente sarà così, perché attaccanti con il suo talento e capaci di fare giocate impossibili con il pallone fra i piedi non se ne vedono spesso e, certamente, gli estimatorio di calcio continueranno a nutrire per lui tutta la stima che giustamente El Chino si è guardagnato.

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