Alessandro Altobelli è morto, ma non è Spillo

È morto in Brasile un uomo di nome Alessandro Altobelli, ma fortunatamente non è Spillo, ed bandiera dell’Inter. Il sessantenne ex attaccante ha subito rassicurato sulle sue condizioni di salute, dicendo di essere al centro di un caso di omonimia. L’uomo ucciso in una sparatoria in Brasile, dunque, non è Spillo Altobelli, ma un altro uomo. Eppure, tra i due, in comune non vi sono soltanto nome e cognome. Il 68enne imprenditore, che è stato freddato dalla polizia locale durante uno scontro a fuoco con dei criminali che cercavano di rubare la Jaguar di sua proprietà, infatti, era originario di Sonnino, lo stesso paese del Lazio dove è nato Spillo Altobelli.

Così, l’ex interista, oltre a rassicurare tutti sulle sue condizioni ha fatto pervenire le sue condoglianze alla famiglia del defunto omonimo, dal momento che lo conosceva personalmente. Questo il suo messaggio: “L’imprenditore in questione è un mio caro amico, siamo tutti in lutto ma non è morto Spillo!”. La famiglia Altobelli è al centro dell’attenzione mediatica anche a causa delle dichiarazioni del figlio di Spillo, Mattia, che si è scagliato contro Lucarelli, capitano del Parma e portavoce della situazione drammatica dei ducali.

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