Allegri a "Il Giornale": "La Juventus deve essere sempre tra le prime 8 d'Europa"

La Juventus deve essere sempre tra le prime 8 d’Europa”. Questo il concetto espresso da Massimiliano Allegri, a due giorni dalla partita con il Borussia Dortmund, a Il Giornale, cui ha rilasciato una lunga intervista, parlando di molti argomenti: del suo arrivo alla Juventus, di alcuni suoi giocatori, Milan, Roma e molto altro ancora.

Si inizia parlando del suo arrivo a Torino. “Quando sono arrivato alla Juventus ero circondato da un grande scetticismo, per i tifosi non è stato facile accettare il cambio di allenatore: è stato un fulmine al ciel sereno”. Aggiunge: “Ho subito pensato, che conoscendo loro a memoria il sistema di gioco precedente, sarebbe stato meglio iniziare con quello, per poi passare a qualche modifica, e così è stato”.  Quindi un elogio per il gruppo:Ho ereditato un patrimonio straordinario di professionisti, abituati a lavorare con intensità, guidati da una società forte che è il pilastro di una squadra di calcio”.

Il mister bianconero ha continuato, parlando di qualche suo giocatore: “Ho ringiovanito Pirlo di 4 anni! – scherza – Al Milan aveva esaurito gli stimo e quando si è presentata la Juve non ha avuto dubbi. Su Morata: All’inizio ha avuto delle difficoltà. Al Real era trattato da ragazzo, qui invece da giocatore importante. Con i ragazzi giovani come lui e Coman bisogna avere pazienza e farli crescere. Pogba non deve sempre far vedere di essere sempre il più bravo ma far diventare normale il suo altissimo rendimento. Vidal dopo l’operazione ha voluto giocare il Mondiale a tutti i costi: al primo raduno con la Nazionale si è infortuna ed è rimasto fermo. E ora ha qualche difficoltà in più per riprendersi“.

Sulla sua ex squadra, il Milan: “E’un club di pari valore alla Juventus, avevo un ottimo rapporto con Berlusconi, come c’è lho adesso con Marotta e Agnelli“. Invece, sulla Roma  “E’ una squadra temibile e lotteremo entrambe per lo scudetto fino alla fine.  Su Sacchi: “Ha ragione, non è razzismo ma una squadra “Primavera” oggi fa fatica a giocare in serie C e in serie B, bisognerebbe creare una seconda squadra che consenta ai ragazzi di 18 anni di misurarsi con quelli più grandi e più forti”.

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