Allegri allenatore della Nazionale, il mister: "E' il sogno di ogni allenatore"

Allegri in Nazionale come successore di Prandelli con il Ct dell’Italia che farebbe il percorso inverso? Per ora, chiaramente, parliamo di fantapanchine, però  tra dieci mesi mai dire mai. Sulla Gazzetta dello Sport in edicola oggi, lungo servizio sulla possibilità dell’addio alla Nazionale di Cesare Prandelli dopo il Mondiale in Brasile. Poco dopo, intervista di Sky a Massimiliano Allegri: “E’ il sogno di ogni allenatore diventare il commissario tecnico della Nazionale del proprio Paese. Per ora, comunque, sto bene al Milan. In più in azzurro adesso c’è un grande commissario tecnico. Quindi, ne riparleremo”. Non una chiusura, anzi.

Non solo Nazionale – Nell’intervista che l’allenatore del Milan ha rilasciato a Sky non c’è solo spazio per la Nazionale e i progetti del futuro. Si parte, ovviamente, dall’arrivo last minute di Kakà e dall’addio di Boateng. “Il ritorno di Kaka’? Una grande operazione di mercato di Galliani. Con la partenza di Boateng ci siamo trovati senza trequartista. L’arrivo di Ricardo ci permetterà di fare un salto di qualità dal punto di vista tecnico e non solo”.

Cesare Prandelli

Addio al Milan? – Massimiliano Allegri è tornato poi a parlare dello sfogo dopo la gara dei playoff Champions contro il Psv Eindhoven: “Lasciare il Milan? Non mi è mai venuta in mente l’idea di dire ‘basta, me ne vado’. Mi sarebbe dispiaciuto molto lasciare il Milan solamente dopo un anno del nuovo corso. Volevo giocare la Champions League con questa squadra: non volevo lasciare questi ragazzi, questa società e questa tifoseria. Con la società e con Berlusconi il rapporto è buono, nonostante, ogni tanto, ci sia qualche punto di vista divergente”, ha puntualizzato il tecnico dei rossoneri.

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