Analisi della stagione dell'Inter dopo 13 giornate di campionato

Sono passate tredici giornate dall’inizio di questa stagione di Campionato. Cerchiamo di capire come sta l’Inter e come si è comportata fino ad ora. La squadra del nuovo presidente Thohir ha iniziato la stagione con un cambiamento importante: Walter Mazzarri ha, infatti, sostituito Andrea Stramaccioni sulla panchina dei nerazzurri. Il cambio di allenatore in una squadra è sempre qualcosa di fondamentale, perché porta con sé un cambiamento nella filosofia di gioco, nella mentalità, negli schemi, nonché nelle scelte dei giocatori da mandare in campo. L’Inter non ha certamente fatto un mercato stellare quest’estate, portando a Milano i soli Icardi e Belfodil come rinforzi in attacco, Campagnaro, Rolando, Andreolli e Wallace in difesa e Taider a centrocampo.

Dei nuovi, solo Campagnaro è diventato un giocatore insostituibile negli schemi di Mazzarri. L’argentino si è, infatti, preso sulle spalle la difesa nerazzurra e i risultati si sono visti. C’è stato un cambio di marcia evidente nel reparto difensivo che, l’anno scorso aveva visto l’Inter incassare più goal (57) di quanti ne avesse segnati (55). Quest’anno la squadra nerazzurra, nel momento stesso in cui ha perso per infortunio il suo toro ha finito per prendere tanti goal, a dimostrazione dell’importanza di questo giocatore, soprattutto a fronte del (quasi) sempre indisponibile Samuel e delle prestazioni incostanti di Ranocchia e Juan Jesus, non ancora all’altezza di tenere da soli le redini della difesa interista.

walter mazzarri

A centrocampo, Mazzarri ha di fatto recuperato un giocatore – Cambiasso – che l’anno scorso aveva sofferto l’annata disastrosa della sua Inter e non godeva delle giuste attenzioni da parte del mister. Cuchu quest’anno occupa una posizione fondamentale in questa nuova inter marcata Mazzarri, recupera palloni su palloni e fa ripartire velocemente le manovre nerazzurre. Altro miracolo mazzarriano è la rivitalizzazione di giocatori come Nagatomo e, ancor di più Jonathan, divenuti fondamentali nel gioco dell’Inter e importanti anche dal punto di vista realizzativo. Il giocatore brasiliano, in modo particolare, nella passata stagione oggetto di scherno da parte dei tifosi nerazzurri per alcuni errori marchiani di troppo, oggi è diventato l’idolo della curva che inneggia a lui ad ogni partita.

Alvarez è un’altra bella e, per certi versi, inattesa sorpresa di questo inizio stagione. Sembra un giocatore ritrovato. Sta benissimo fisicamente, serve assist al bacio ai suoi compagni, salta l’uomo facilmente e segnaPalacio non lo scopriamo quest’anno. È uno dei migliori attaccanti in circolazione e non perde occasione per dimostrarlo. Ha sulle sue spalle il peso dell’attacco dell’Inter – essendo l’unica vera punta – e ha già realizzato 7 goal. Quanto agli altri, da Guarin e Kovacic ci si aspetta molto di più. Potenzialmente sono due giocatori importanti che potrebbero far fare il salto di qualità a quest’Inter, se solo trovassero una costanza di rendimento che, ancora oggi, manca.

Mateo Kovacic Inter

Taider ha avuto diverse chance in stagione e per certi versi ha anche ‘rubato’ il posto a Kovacic ma, spesso e volentieri, solo per mancanza di alternative da far giocare in quella parte di campo da parte di Mazzarri. L’algerino, infatti, non ha quasi mai brillato e non di rado è stato tra i peggiori in campo nelle partite disputate fino ad ora.

Andiamo al reparto offensivo. I nuovi Icardi e Belfodil, per motivi diversi, non sono stati determinanti come avrebbero dovuto. Il primo ha giocato poco ed è sempre entrato dalla panchina – seppur sia stato autore di due goal importanti contro Juventus e Cagliari – Quanto a Belfodil, l’algerino ha giocato poco e non si è mai particolarmente distinto sprecando anche qualche occasione di troppo quando è stato chiamato in causa. Detto ciò, è evidente che i nerazzurri abbiano bisogno di un rinforzo in attacco, dato che Icardi è stato di recente operato e Milito si è nuovamente infortunato, dopo esser ritornato dal lungo infortunio che l’aveva lasciato fuori per diversi mesi, e non tornerà prima di metà Dicembre.

Dopo le prime tredici giornate di Campionato troviamo l’Inter al quarto posto, con 26 punti (a sole 2 lunghezze dal secondo posto del Napoli e 8 dalla vetta) frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e solo una sconfitta contro la Roma. Ciò che salta all’occhio sono certamente i tanti pareggi che la squadra di Mazzarri ha fino ad ora fatto. Molti dei quali sono stati dei punti persi perché ottenuti con squadre mediocri e disputando delle belle partite che avrebbero meritato di essere archiviate con una vittoria – non ultima la partita di domenica sera al Dall’Ara contro il Bologna che ha visto i nerazzurri sprecare tantissimo e doversi accontentare, anche per cattiva sorte, di un pareggio che sta stretto agli uomini di mister Mazzarri. Tanti i goal segnati fin qui, ben 30 (miglior attacco in serie A), qualche goal di troppo, invece, subito (13).

thohir

Facendo un bilancio, l’Inter può ritenersi fino ad ora soddisfatta del lavoro fatto, forse un po’ meno di quanto raccolto. Tuttavia, se la squadra di Thohir farà a Gennaio un mercato di riparazione oculato e riuscirà a rinforzarsi nei reparti che lo necessitano, Mazzarri potrà avere a disposizione più alternative e giocarsi certamente un posto in Champions. Quanto alle chance di Scudetto, è prematuro parlarne adesso. Di certo però non si possono avere ambizioni da scudetto se non si riescono a metter in cascina più di due vittorie consecutive. In attesa di vedere fino a che punto possano spingersi le ambizioni di quest’Inter, possiamo dare alla squadra un bel 7,5, sperando che possa diventare un 10 tondo al termine di questa stagione.

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