Arrestato Manenti, presidente del Parma

È stato arrestato dagli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza il presidente del Parma Calcio Giampietro Manenti, coinvolto nell’operazione condotta e coordinata dalla Procura di Roma. L’arresto è avvenuto alle prime luci dell’alba, in seguito a un’indagine che ha portato in totale 22 persone ad essere poste in stato di fermo. L’accusa principale sarebbe quella di reimpiego di capitali illeciti, collegati ai reati di peculato, riciclaggio e autoriciclaggio con l’aggravante del metodo mafioso.

Questa ennesima puntata della saga “Manenti-Parma” non fa altro che alimentare i dubbi e le ombre caduti sulla figura dell’attuale patron dei ducali, il quale, da quando è salito alla timone della società emiliana, non è mai riuscito attraverso fatti concreti a dare certezze a giocatori e tifosi crociati, ma, al contrario, ha speculato su   milioni di euro “forse” in mano ad aziende poco raccomandabili.

In queste ore sono in corso circa 60 perquisizioni in tutta Italia, visti i vari reati contestati, rientranti anche in frode e associazione a delinquere, con una pena che si aggira tra i 2 e i 10 anni di reclusione. Alla vigilia dell’udienza fallimentare indetta dalla Procura di Parma, la situazione della squadra parmigiana non sembra vedere una reale via d’uscita positiva.

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