Atalanta-Milan 2-1: le pagelle dei rossoneri

Bergamo amara per il Milan che con la sconfitta subita dice definitivamente addio alle speranze di accedere ai preliminari di Europa League. Partita insufficiente degli uomini di Seedorf, buona prova di Balotelli ma l’unica nota positiva è il rientro in campo di El Shaarawy, che ha mostrato vivacità e lampi del vero Faraone.

Amelia 6: Inoperoso e incolpevole sui gol, subisce il gol beffa da Brienza oltre il 95esimo da notevole distanza ma può davvero poco;

De Sciglio 5,5: Continua il periodo no per Mattia, riesce in pochi cross e iniziative, perde spesso il duello sulla sua fascia e soffre particolarmente Brivio nel primo tempo;

Rami 5,5: Attento sulle palle alte e sui contrasti di gioco, un po in imbarazzo su un disimpegno difensivo che avrebbe potuto portare al pareggio atalantino, nel complesso meno in palla che in altre apparizioni;

Mexes 6: Personalità, rabbia e indisponenza, la partita di Philippe è stata concitata, sofferta e vissuta fino all’ultimo con la massima voglia di vincere e portare a casa i tre punti. Per alcuni può apparire presuntuoso e provocatore, ma oggi c’era bisogno anche di un po di agonismo e lui ce l’ha messo tutto a differenza di altri;

Constant 4,5: Gara che non dimenticherà presto. Colpevole sul pareggio di Denis per aver ingenuamente causato il rigore e sue tante sbavature e imprecisioni che lo contraddistinguono da quando è al Milan, la rinascita rossonera non può partire da calciatori come lui;

De Jong 6,5: Unico vero cuore rossonero, corre, si batte e ruba tanti palloni come suo solito. E’ l’ultimo ad arrendersi e forse uno dei pochi a crederci sempre, da clonare;

Montolivo 5,5: Il capitano del Milan deve essere ben altra cosa, offre poca corsa e poco respiro alla manovra rossonera. Ciò che manca a questa squadra è proprio un regista capace di trovare la soluzione giusta al momento giusto e Riccardo non lo è;

Muntari 5,5: Prova a far ripartire spesso l’azione con lanci lunghi e verticalizzazioni improvvise, ma l’esito è ovviamente negativo. A volte anche fuori posizione e dietro la linea della palla, A.A.A cercasi centrocampisti completi; (Taarabt 5,5: Entra con poca energia e determinazione, sbaglia il passaggio decisivo in una ripartenza favorevole e pericolosa per i rossoneri e non trova la giocata quasi mai. Seedorf gli preferisce Honda ma nonostante tutto avrebbe comunque meritato la maglia da titolare);

Honda 4: Acquisto inutile, finalmente possiamo dirlo. Dopo aver rimandato giudizi e critiche sul giapponese, a fine campionato il bilancio è davvero negativo: lento, impacciato e mai pericoloso. Un giocatore da campionati diversi e squadre inferiori, il 10 è l’esatto opposto del “Samurai”; (El Shaarawy 6,5: Entra con la voglia di spaccare il mondo e si vede; salta l’uomo in varie circostanze e dimostra di essere in buona forma, encomiabile il recupero su De Luca al 94esimo prima del gollonzo di Brienza. Magari fosse tornato prima);

Kakà 5: Povero Ricky, prova a fare qualcosa ma da qualche tempo a questa parte non riesce mai a saltare l’uomo e ad essere incisivo negli ultimi 15 metri, se rifondazione deve essere anche un giocatore come lui e con il suo trascorso può e deve essere messo in discussione; (Pazzini s.v)

Balotelli 6,5: L’atteggiamento è positivo e si rende utile per il gioco di ripartenza impostato dai rossoneri, dimostra la sua qualità nei calci piazzati e nel tiro da fuori(in questo è un fuoriclasse), due pali e una partita stregata per lui; se vorrà migliorarsi dovrà imparare a muoversi da attaccante e a cercare con più cattiveria il gol;

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