“Attenti a questi sintomi!”: ecco i più pericolosi causati da una intossicazione alimentare

Si sente spesso parlare in questi giorni di vari prodotti che vengono ritirati dal mercato o di alcuni lotti che vengono richiamati a causa della presenza di batteri. E’ capitato con lotti di ghiaccio ma anche di importanti prodotti per la nostra alimentazione come salumi, formaggi e varie altre tipologie. Oggi andremo a parlare dei più comuni sintomi da intossicazione alimentare in base ai batteri che infestavano il cibo che ha scatenato il problema.

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Il primo batterio che prendiamo in considerazione è il Bacillus Cereus. Esso è presente all’interno del riso cotto che è stato conservato in un luogo caldo o che è stato riscaldato in modo inadeguato: il riso cotto infatti si deve consumare quando è ancora bollente o, comunque, si deve far raffreddare rapidamente. L’unico modo quindi è quello di conservarlo in frigorifero. Il primi sintomi da intossicazione di Bacillus Cereus si hanno dopo un’ora dall’assunzione dell’alimento scatenante: si ha vomito e, qualche volta, anche diarrea. Fortunatamente il miglioramento è rapido.

Il Capylobacter jejuni si trova solitamente per contaminazione indiretta. Infatti, ad esempio, se il sangue del pollo crudo viene a contatto con alimenti cotti o con l’insalata. Esso si può trovare anche nel latte non pastorizzato, nel fegato e nella carne cruda di bovino. I sintomi che si hanno da questa intossicazione sono febbre, dolori addominali, emicrania, nausea e vomito. Sono spesso seguiti da diarrea con presenza anche di sangue. Possono comparire fino a sei giorni dopo dall’intossicazione e durano da uno a cinque giorni in base all’entità.

Il Clostridium botulinum, meglio conosciuto appunto come botulismo, è una forma rara e mortale di intossicazione provocata da verdura, carne o pesce in scatola o in bottiglie non ben sterilizzate. La contaminazione da botulismo non altera le caratteristiche organolettiche dell’alimento ma un segno di contaminazione è che le scatole sono deformate e vi è anche una certa convessità del coperchio che indica, appunto, la presenza di gas. I primi sintomi si anno tra le 18 e le 36 ore dall’ingestione del batterio. Compariranno cefalea, vertigini, stordimento e difficoltà a parlare e deglutire. Altri sintomi possono essere anche vista annebbiata, paralisi ed insufficienza respiratoria.

Il Clostridium perfringens è un batterio che si nasconde nella carne cotta o nel pollame, ma anche in sughi di carne o ripieni. L’intossicazione si manifesta con crampi addominali, diarrea e mal di testa. La guarigione totale avviene dopo 24 ore mentre l’incubazione va dalle 6 alle 12 ore.