Attenzione all’aceto: ecco cosa può provocare alla nostra salute!

Con il suo intenso aroma, l’aceto costituisce una ghiotta alternativa a condimenti più grassi e può insaporire una dieta a basso contenuto di grassi o di sodio. Esso è costituito essenzialmente da una soluzione di acido acetico ed è proprio l’acido acetico, di solito nella misura di 50 g per litro, che dà all’aceto il suo caratteristico odore aspro. L’aceto è il prodotto della fermentazione del vino o di altre bevande alcoliche. Responsabili del processo di acetificazione sono alcuni microrganismi, gli acetobatteri, che trasformano l’alcol etilico presente nel vino in acido acetico: la loro proliferazione è favorita dalla presenza di ossigeno (quindi dell’aria) e da una bassa concentrazione alcolica. In rari casi, chi soffre di allergia ai lieviti, alle muffe o agli alimenti fermentati può manifestare intolleranza verso l’aceto, con sintomi quali mal di testa e orticaria. L’uso dell’aceto è antichissimo, dato che è citato già nella Bibbia e che al tempo sia dei Greci che dei Romani veniva utilizzato anche come bevanda dissetante.

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L’aceto presenta colore e sapore diversi a seconda della materia prima utilizzata. L’aceto di vino, bianco o rosso, è il migliore come qualità; l’aceto di sherry, raffinato ma molto costoso, è prodotto dalla fermentazione di vini spagnoli; esiste anche un aceto di Champagne. Vi è poi un tipo di aceto che è profumatissimo e apprezzato in tutto il mondo per il suo sapore dolce e agro: stiamo parlando dell’aceto balsamico di Modena.

Così come abbiamo detto poche righe qui sopra vi sono alcune persone che possono soffrire di allergia ai lieviti, alle muffe o agli alimenti fermentati. In questi casi bisogna stare molto attenti ad utilizzare l’aceto perchè si tratta di un rischio elevato che potrebbe portarci a stare male. Il mal di testa e l’orticaria sono i due sintomi più comuni che vengono causati appunto dall’aceto.