Attenzione all’acqua minerale in bottiglia: ecco cosa può contenere

Molti ritengono che l’acqua minerale in bottiglia possa realmente essere più pura e più sana di quella che esce dal rubinetto di casa nostra. La realtà però non è così. Infatti le acque minerali molto spesso contengono più batteri (anche se comunque innocui) di quella del rubinetto. Quest’ultima è infatti addizionata con il cloro proprio per evitare la proliferazione. Addirittura alcune acque che acquistiamo al supermercato contengono meno minerali di quella che abbiamo a casa dal rubinetto. Infatti le acque di sorgente, così come le acque da tavola, possono sia provenire da una sorgente naturale così come da un qualsiasi acquedotto. Poi sono i fornitori a trasportare, filtrare ed in alcuni casi addizionano anche con anidride carbonica prima di imbottigliare per la vendita.

Il pensiero comune vuole che l’acqua che ci viene venduta sia meno ricca di nitrati ma così non è. Infatti le quantità possono variare, soprattutto in base alle marche che scegliamo, da meno di 1 mg a 32 mg per litro. La legge italiana non prevede limiti ai nitrati che sono presenti nell’acqua minerale, mentre per le altre tipologie il limite massimo è di 50 mg per litro, ovvero lo stesso dell’acqua di rubinetto.

Inoltre un altro capitolo importante è quello relativo al sodio. Infatti vi sono alcune tipologie che sono ricche di sodio ed altre che hanno dei valori pressoché trascurabili. Si passa dagli 0,5 mg ai 114 mg in 100 ml, ovviamente valore molto pericoloso. Poi abbiamo il residuo fisso che è la quantità dei minerali che rimangono dopo l’evaporazione di un litro di acqua portato a 80 gradi. In base alla quantità di residuo fisso l’acqua viene suddivisa in quattro diversi gruppi: vi sono quelle minimamente mineralizzate, oligominerali, mediominerali ed acque ricche in minerali.