Balotelli non va all'incontro con Cecile Kyenge, solita balotellata?

Sembra non smentirsi mai Super Mario. Ieri mattina, infatti, era previsto un incontro a Torino con la ministra dell’integrazione Cecile Kyenge a cui hanno preso parte diversi calciatori della Nazionale italiana, tra cui Buffon, Ogbonna ed El Shaarawy.

La presenza più attesa, però, era quella del bresciano Mario Balotelli che, a sorpresa di tutti, ha denigrato l’evento. Oltre ai calciatori, c’erano anche Prandelli e il presidente della FIGC, Giancarlo Abete, che ha commentato così l’episodio: “La ministra era a Torino per motivi istituzionali, lo spirito era quello d’avere una rappresentanza. C’era il ct Prandelli e altri giocatori di qualità. Mario non c’era e se ci fosse stato, la ministra avrebbe avuto piacere”.

Nel pomeriggio, poi, Balotelli si è scusato con un sms, dichiarando di aver capito l’errore ammettendo di non aver fatto una bella figura, vista la stima reciproca che corre tra le due personalità. Di oggi, le parole pacificatrici Damiano Tommasi, ex capitano della Roma e attuale presidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori), secondo quanto riportato da “Il Corriere dello Sport”: “Non vedo grossi allarmismi anche perché mi sembra che non ci fosse tutta la squadra ed era un incontro informale con il ministro”.

Mario Balotelli

Certo, sembrano lontani i tempi di Manchester in cui il buon Mario si divertiva a parcheggiare la sua auto mimetica nei posti più impensabili o a colpire i ragazzi delle giovanili del City con delle freccette, ma, in fondo, “il lupo perde il pelo ma non il vizio” e certi comportamenti finiscono sempre per far notizia. L’importante è che continui ad essere il campione che ha dimostrato d’essere dentro quel rettangolo verde, ricordandosi, però, di fare almeno una telefonata la prossima volta.

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