Berlusconi conferma Seedorf: “Resta al Milan”

Dopo la sconfitta contro il Parma in campionato, l’ennesima per il Milan e la quarta consecutiva con Seedorf come allenatore, si era vociferato di un altro esonero in casa rossonera dopo quello di Massimiliano Allegri e di Inzaghi come sostituto. Voci prontamente smentite dal presidente del Milan Silvio Berlusconi che, immediatamente dopo la partita contro la squadra di Donadoni, ha confermato l’olandese come allenatore del Diavolo.

Seedorf non è in discussione, sarà l’allenatore del Milan anche l’anno prossimo”. Conciso ma chiaro il pensiero che il presidente ha espresso in colloqui privati aggiungendo: “Il Milan è una squadra costruita male“. Nessun rischio esonero per Seedorf che, tornato in rossonero proprio per volere della famiglia Berlusconi, potrà continuare indisturbato il suo lavoro, sperando che la squadra, già dalle prossime gare, possa rispondere positivamente al tecnico e rincuorare i tifosi, ormai sfiduciati.

Ciò che impensierisce Berlusconi non è, quindi, Seedorf, che in fin dei conti sta dando il massimo per portare a termine l’incarico di traghettatore ricevuto a gennaio, quanto il mercato durante il quale sono stati acquistati dei giocatori non all’altezza di un Club come il Milan che, di conseguenza, hanno contribuito a peggiorare una situazione già in buona parte compromessa. L’amarezza e il dispiacere del presidente si fanno più acuti al pensiero che in Italia solo la Juventus, capolista della Serie A, ha speso una cifra maggiore a quella dei rossoneri e lo stesso discorso vale per Atletico Madrid, che la scorsa settimana ha eliminato la squadra di Seedorf dalla Champions e il cui monte ingaggi equivale a quello rossonero. Dati questi che fanno riflettere, il problema del Milan ha dunque radici più profonde di quanto si possa pensare e va ricercato a monte.

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