Boban contro il Milan: "Così non va, ci vorrebbe Maldini"

In casa Milan, dopo l’ultima sconfitta interna, il momento è davvero pessimo: si è aperta una preoccupante crisi che sembra riguardare non solo risultati e classifica, ma anche e soprattutto il gioco e l’atteggiamento della squadra, parsa a tratti spenta e senza la giusta determinazione. Sulla difficile situazione milanista è intervenuto uno storico ex rossonero, Zvonimir Boban, che come riportato dell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, ha provato ad analizzare il momento e ad individuare i possibili fattori scatenanti di questa crisi: “Nel Milan attuale c’è una grande confusione, perché si ritiene di essere più forti di quello che in realtà si è. Questa rosa si è comportata molto bene in qualche partita, spinta soprattutto dal carattere, ma la troppa esaltazione da parte dei media ha provocato un rilassamento. Ciò che preoccupa non sono tanto i risultati, – ha proseguito poi Boban- ma il modo in cui questi stanno arrivando: il primo tempo con l’Atalanta è inaccettabile! La ragione potrebbe essere la presenza di giocatori incompatibili tra loro, e poco adatti ad un sistema di gioco fluido, ecco perché questa è una squadra che non potrà mai giocare bene”.

Interpellato poi su Inzaghi, Boban non ha fatto mancare il suo appoggio all’allenatore rossonero: “Non è facile per Pippo, lui sta maturando. Aveva anche provato a mandare diversi messaggi per far capire a tutti che questo Milan non è da terzo posto, ma l’atteggiamento ottimistico della società ha messo in difficoltà anche lui. Dopo l’errore Torres, si è visto costretto a giocare con Menez falso nove, facendo di necessità virtù. L’imprevedibilità del francese, però, può essere pericolosa: può sorprendere sia gli avversari che i compagni”.

Infine ‘Zorro’ ha lanciato qualche frecciata alla società, rea a suo dire di aver esagerato coi proclami: “Berlusconi ha perso la visione di ciò che è il calcio oggi, ha lanciato messaggi surreali, ma la verità vince sempre e i tifosi si sentono presi in giro. Bisognerebbe rifondare la struttura societaria, è assurdo avere due amministratori delegati. Io ristabilirei chiarezza e gerarchie e richiamerei Paolo Maldini”.

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