Brasile 2014, le curiosità del Mondiale: dalla sanità all’alcol

Pensavate di sapere tutto sui Mondiali 2014? E invece ci sono sempre novità da scoprire. Già a partire dalla questione relativa al costo: nonostante il governo brasiliano abbia dichiarato che siano stati spesi 15 miliardi di dollari, alcuni giornali, invece, sparano cifre molto più vertiginose, intorno ai 60 miliardi. Insomma, un Mondiale alle stelle, quello di quest’anno.

Le curiosità relative ai Mondiali in Brasile toccano diverse sfere, dalle misure sanitarie speciali prese per far fronte al rischio di un’epidemia di dengue, malattia tropicale che colpisce maggiormente i paesi del nord come Fortaleza, Salvador e Natal, alla disposizione da parte del Ministero della Giustizia brasiliano che lo stadio di Manaos “Arena Amazonia”, dopo i Mondiali, diventi un carcere temporaneo, dato il sovraffollamento dei centri di reclusione.

Un attenzione particolare va alle richieste particolari di Fifa: copertura Wifi in tutte le città, per un costo di 3,6 miliardi di dollari e la rimozione del divieto di alcolici durante tutto l’arco dei Mondiali. Come afferma Jérôme Valcke, il segretario generale dell’organizzazione, “gli alcolici sono parte dei Mondiali della Fifa. Scusate se sono arrogante, ma su questo non possiamo negoziare”.

L’Italia dice no ai social network: gli Azzurri non potranno avere accesso a Twitter e Facebook, durante i Mondiali. Così ha voluto Prandelli, considerate le ultime polemiche su Twitter di Balotelli.

Nike e Adidas saranno sponsor di 18 delle 32 selezioni: Brasile, Olanda, Inghilterra, Portogallo, Francia, Grecia, Australia, Stati Uniti, Croazia e Corea del Sud per Nike, mentre Argentina, Germania, Spagna, Nigeria, Colombia, Russia, Giappone e Messico per Adidas.

E un’ultima curiosità riguarda la valuta dei Mondiali: 14mila  saranno le copie delle due banconote europee dedicate ai Mondiali, una da 10 e l’altra da 100 euro. Stampate su tutte e due, il volto del re Juan Carlos e la Coppa del Mondo.

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