Brehme su Twitter: "Thohir farà grandi cose. Kovacic è un giocatore forte"

L’ex terzino nerazzurro Andreas Brehme ha vestito la maglia della Beneamata dal 1988 al 1992, conquistando con l’Inter lo scudetto della stagione 1988-89, la Supercoppa Italiana dello stesso anno e la Coppa Uefa del 1990-91 e segnando 12 goal in 154 presenze. Il biondo tedesco, colonna  portante dell’Inter di Trapattoni, Domenica pomeriggio è stato alla stadio San Siro e ha assistito al match dei nerazzurri contro il Cagliari, conclusosi con un deludente pareggio e Lunedì ha poi risposto alle tante domande dei tifosi su Twitter.

Tra le più interessanti, quella relativa ai suoi eredi, a cui Brehme ha risposto: “Alaba del Bayen Monaco, Jansen dell’Amburgo e Schmelzer del Borussia Dortmund. Ma se devo dire in chi mi rivedo di più, dico David Alaba. È un giocatore fantastico”. Ad un fan che gli ricorda i suoi 4 anni vissuti in nerazzurro, ha risposto: “Vero, all’Inter ho vissuto anni fantastici. Il momento più bello è stato lo scudetto del 1989, ma anche la vittoria della Coppa Uefa”.

Sul nuovo presidente del club meneghino, Erick Thohir ha dichiarato: “Penso che farà grandi cose, ne sono sicuro. Ma dovrà cambiare tante cose. Anche Massimo Moratti è stato un grande Presidente”. Sulla possibilità, invece, di vedere in nerazzurro qualche giocatore tedesco, Brehme ha affermato: “Me lo auguro. Fossi l’allenatore dell’Inter ne porterei di sicuro. Ma all’Inter servono anche tanti italiani. Vedrei bene Gotze in nerazzurro. Per tornare a vincere servono nuovi giocatori. Bisogna costruire pian piano”.

A proposito di giocatori nerazzurri, all’ex terzino viene chiesto da un tifoso cosa ne pensa del talento croato Mateo Kovacic. Chiara la sua risposta: “È un grande giocatore, ma lo deve dimostrare in campo”. Interessante la domanda di un tifoso tedesco del Bayern Monaco su quale squadra tra Inter e Bayern tifasse nella finale di Champions del 2010. Questa la risposta di Brehma: “Avevo previsto una vittoria dell’Inter. È stato difficile per me, ma i miei figli hanno festeggiato quando ha vinto l’Inter”.

Avrà certamente fatto molto piacere ai fans della Beneamata la risposta del tedesco, nato ad Amburgo, alla domanda su quanti fossero per lui realmente gli scudetti della Juventus: “I loro scudetti sono 29”. Infine, dopo aver definito TrapattoniUn professionista eccezionale” e “Gullit l’avversario più forte contro cui ho giocato” ha detto con quali giocatori dell’Inter fosse rimasto in buoni rapporti d’amicizia: “Ho ancora contatti con Andrea Mandorlini, con lo zio Bergomi e con Riccardo Ferri”.

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