Buffon ai JKids: "Lasciare la Juve sarà difficile"

Il portiere si spiega ai bambini

Gianluigi Buffon è stato protagonista di un’insolita conferenza stampa, grazie al progetto JKids, in cui ha risposto alle domande fatte da dei bambini nel ruolo di giornalisti.

L’estremo difensore bianconero ha spiegato come si capisce dove un attaccante tira: “La postura delinea la traiettoria del tiro ma i più forti non lo fanno vedere”

Inoltre, Gigi, svela il suo secondo sogno nel cassetto: “Se non fossi riuscito a diventare un calciatore mi sarebbe piaciuto fare l’insegnante di educazione fisica visto che provengo da una famiglia di sportivi”

I bambini, poi, chiedono del suo futuro: “Quando smetterò di giocare spero di avere le idee più chiare. Ricominciare da zero dopo 20 anni di carriera mi costerà tanto visto che questo mondo mi ha dato tanto e questo è il lavoro più emozionante” – continua – “Credo che rimarrò nel mondo del calcio ma staremo a vedere. Non ho ancora idea del ruolo che potrò avere”

Infine, Buffon, cita i suoi momenti migliori: “Sicuramente l’esordio in Serie A e la Nazionale, la Coppa Uefa, il primo Scudetto, la partita perfetta contro il Real Madrid, la vittoria della Serie B e il primo Scudetto dopo la serie cadetta fino a quelli recenti” – prosegue- “Sono rimasto anche dopo la retrocessione perchè solo con le parole non si va da nessuna parte, servono anche i fatti”