Caffè e colesterolo: ecco la verità!

Caffè e colesterolo sono collegati in qualche modo? Si pensa che il caffè possa avere un effetto sul colesterolo, ma c’è chi dice positivo e chi dice negativo. Qual è la verità? Oggi scopriamo cosa dice la scienza medica per quanto riguarda il rapporto tra il caffè e il colesterolo e quali sono le strategie migliori per evitare che il caffè diventi il miglior alleato del colesterolo cattivo. Scoprirai anche che non esiste un solo tipo di colesterolo, ma che ce ne sono almeno due: c’è anche il colesterolo buono, che aiuta l’organismo a sentirsi in forma! Ecco come funziona.

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Caffè e colesterolo sono collegati?

Caffè e colesterolo sono collegati? Chi ha un livello di colesterolo cattivo molto alto deve stare molto attento a quello che mangia. In generale, nel sangue non si dovrebbero trovare più di 200 mg/dl di colesterolo cattivo, altrimenti si rientra nelle persone che soffrono per questo problema. 

Tra le cause del colesterolo alto c’è una base genetica. Infatti, chi soffre di colesterolo alto spesso anche un parente affetto dallo stesso problema, oppure altre malattie che portano un livello di colesterolo troppo alto, come sovrappeso o l’insufficienza renale. Per questo, l’altro fattore cruciale è l’alimentazione, ovvero cosa si mangia e quali sono le quantità. 

La scienza medica ha fatto diversi esperimenti per capire se c’è un collegamento tra caffè e colesterolo. Il primo esperimento è stato fatto in Norvegia, dove sono stati sottoposti a studi 14.500 persone. Chi usava caffè bollito e non filtrato vedeva poi aumentare il colesterolo nel sangue. Con il tempo, si è scoperto che il problema derivava dal fatto che il caffè non fosse filtrato, quindi avesse due sostanze che aumentassero il colesterolo, ovvero il cafeolo e il cafestolo

Si tratta di due grassi che sono naturalmente nel caffè e che sono eliminati quando si filtra. Nel 2001 negli Stati Uniti è stata pubblicata su una rivista scientifica uno studio, da dove è emerso che il caffè filtrato solubile, espresso, oppure preparato con la moka ha dei grassi, ma non contiene queste due sostanze, quindi risulta sicuro anche per chi ha alti livelli di colesterolo. 

Caffè e colesterolo: come funziona

Naturalmente, anche la quantità è un fattore di rischio, oltre alla miscela e a come si prepara il caffè. Chi soffre di colesterolo cattivo dovrebbe usare il caffè arabica di alta qualità e non dovrebbe superare le 3 tazze al giorno. In questo modo, potrà evitare che l’eccesso di caffeina crei problemi durante la giornata.

Non si parla solo dell’aumento del colesterolo cattivo nel sangue, ma anche di tachicardia, agitazione, ansia, dolore allo stomaco, nausea, mal di testa e dissenteria. Chi, invece, deve evitare il caffè per ridurre gli effetti del collegamento tra caffè e colesterolo è sicuramente chi ha problemi come: 

  • gastrite; 
  • ulcera;
  • reflusso o altri problemi gastrointestinali;
  • livello alto per la pressione;
  • problemi al cuore.

Chi è in gravidanza deve evitare di assumere troppo caffè. Di per sé, però, il caffè non crea automaticamente un aumento del livello di colesterolo nel sangue, quindi si può fare una dieta che riduca il livello generale di colesterolo per potersi garantire un massimo di 3 tazze al giorno.