Calciatori Gay, l’Onu invita a fare coming out

La libertà di essere se stessi è, al giorno d’oggi, una rivendicazione sempre più pretesa e urlata a gran voce. In prima fila, gli omosessuali che ancora lottano per essere riconosciuti al pari degli etero, sebbene molti di loro continuano a nascondersi.

L’Onu, invece, si propone di dare una  spinta in più alla valorizzazione dei loro diritti, e propone ai calciatori gay impegnati nei Mondiali in Brasile di fare coming out. Si sa che gli idoli generano emulazione: un tale gesto da parte dei campioni del calcio potrebbe incoraggiare chi ancora non riesce ad uscire allo scoperto. Così fece Thomas Hitzlsperger, ex calciatore andato in pensione lo scorso gennaio: “Non mi sono vergognato, nel calcio non è un grosso problema, ma la questione gay è per lo più ignorata“.

Esorto i giocatori, gente di sport, a dichiarare senza paura il proprio orientamento sessuale. – esorta l’Alto Commissario per i diritti umani Navi Pillay  – perché è l’unico modo per farsi accettare. E’ importante inviare messaggi ai tifosi perché è vergognoso, in quest’epoca, che le persone nascondano ciò che sono in realtà“.

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