Calciatori Stranieri in Serie A, è allarme anche nelle giovanili

Troppi calciatori stranieri in Serie A? L’allarme, lanciato negli ultimi giorni dal neo presidente federale Tavecchio, investe anche le giovanili amplificando notevolmente le preoccupazioni di chi vede, in questa vera e propria invasione, crescenti difficoltà nel tirar fuori calciatori italiani di valore, in grado di giocare presto ad alti livelli e di fungere da ricambio per gli atleti attualmente presenti nel giro delle varie Nazionali.

Il problema si è amplificato quando, sabato scorso, Inter e Juventus sono scese in campo nel campionato Primavera con squadre infarcite di stranieri. Tra i nerazzurri (che hanno sommerso con sette gol il Lanciano, con 5 del romeno Puscas, uno straniero appunto…), infatti, erano solo 4 gli italiani messi in campo da mister Vecchi (Sciacca, Di Marco, Palazzi e Rocca), lo stesso numero di quelli scelti da Fabio Grosso tra i baby bianconeri. Numeri che hanno suscitato l’indignazione di diversi giornalisti e addetti ai lavori che ritengono responsabili di questo calo del numero di italiani anche nei campionati giovanili i vari dirigenti dei club, più interessati a portare a casa risultati piuttosto che a formare calciatori per il futuro.

george puscas
Puscas è il bomber della Primavera dell’Inter. Gli italiani, invece, faticano ad affermarsi…

Il fallimento azzurro agli ultimi Mondiali brasiliani ha sicuramente amplificato il problema dell’eccessivo numero di calciatori stranieri in Serie A. Ora che l’allarme si è spostato anche alle giovanili, la situazione comincia a diventare pesante. I giovani di casa nostra fanno fatica a venir fuori, anche perché sempre più spesso costa meno prendere un ragazzo africano o dell’est europeo, lavorare su di lui e magari rivenderlo portando a casa ottime plusvalenze. L’Inter, dal canto suo, ha sempre avuto una vocazione “internazionalista” ma l’augurio, anche da parte nostra, è che Thohir possa dare più spazio ai calciatori italiani per far sì che tra qualche anno la rosa della prima squadra possa essere infarcita di italiani, magari cresciuti nel vivaio.

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